Fiori di Arancio

I will have poetry in my life and adventure and love. Love above all…Love like there has never been in a play. (Shakespeare in Love)

Sulla via del padre marzo 11, 2009


Sono stata per tanti anni distante da mio padre.

Non fisicamente, questo no. Lui è sempre stato presente nella mia vita.

Io ero però irragiungibile.

Fin da abbastanza piccola avevo la testa piena di quello che pensavo di lui, piena di giudizi, piena di quello che le persone che conoscevamo (non solo mia madre) mi dicevano di lui. E nessuno di loro me ne parlava bene.

Conoscevo perfettamente tutte le sue mancanze reali e presunte e mi sentivo migliore di lui.

Sentivo dentro di me che lui era una salvezza, era la direzione, era il punto fermo da cui potevo costruire la mia vita. Ma non ero capace di raggiungerlo perchè non ero capace di vederlo.

Ho dovuto fare un grande ordine nella mia vita, nei miei pensieri e nel mio cuore per incominciare a percorrere la via che mi portava sulla sua strada, per guardarlo con i miei occhi, per incontrarlo.

E avevo il sogno che i miei figli non dovessero ripetere tutta la mia strada incerta per trovare gli occhi del proprio padre, per sapere che fin da neonati potevano percorrere la sua strada, potevano essere insieme.

Per loro sarebbe stato diverso.

E oggi ho ricevuto un dono.

Sentivamo una canzone di Alex Britti in cui parla dei genitori e rispetto al padre dice “eravamo così uguali eppure non ci capivamo”.

La prole mia ha guardata con quegli occhioni pieni di stupore e desiderio di conoscenza e mi ha chiesto: mamma ma perchè non si capivano?

E ho pensato Grazie a Dio.

Grazie a Dio per la mia prole non capirsi con il papà è una cosa così strana e incomprensibile che necessita di una spiegazione di quelle serie.

 

11 Responses to “Sulla via del padre”

  1. Sertan Says:

    BELLISSIMO! 😀

  2. @ Sertan: grazie 😉

  3. Fabia Says:

    Quasi mi rispecchio in una parte del tuo racconto,dove anche a me mio padre era sempre criticato da tutti ed ho spesso littigato con le donne
    per questo. Io credo he ancora questo avviene tra figli e padri; oltre ad avere ritrovato un rapporto equilibrato con mio padre, la mia strada era ritrovare mia madre (non tanto fisicamente,un rapporto meno conflittuale e fatto di comprensione) e le donne che un tempo erano diventate per me, rabbia e dolore.
    Grazie di questo bellissimo post !
    F.

  4. Attila Says:

    La scelta di mettere come foto di questo post,una famiglia di colore,padre e figlio, la vedo davvero felice.

  5. Non è facile il mestiere di padre e racconti una situazione fortunata. Quello che è certo, per me, è che, se i padri possono non capire, i figli, almeno fino ad una certa età, cercano con tutte le loro forze di essere in relazione con il loro padre.
    Post bellissimo.
    Ciao
    S&P

  6. @ Fabia: grazie a te. Credo che finchè si litiga vuol dire che si ha la percezione che gli altri dicono cavolate. A me però è successo che ad un certo punto non litigavo più e credevo a quello che mi dicevano (casomai litigavo con mio padre e gli dicevo che avevano ragione loro).

    @ Attila: anche io l’ho trovata una foto bellissima e molto rappresentativa di quello che volevo dire.

    @ S&P: non so come sia da più grandi, ma da piccolini (come nel nostro caso) quel “capirsi” è molto simile ad appartenersi ed è difficile – anche se possibile – che un padre non senta l’appartenenza con i propri figli.

    A presto.
    Fioridiarancio

  7. Fabia Says:

    Si Fiore hai perfettamente ragione, infatti il mio rapporto è sempre più cambiato con le donne. Solo che ero stuffa di sentire le stesse storie, sia da’ una parte o dall’altra, allora ho messo chiarezza. Non si può tutta la vita vivere in un ambiente dove l’uno ti parla male sempre dell’altro e poi scopri delle bugie
    e poi prendi distanza e poi trovi col tempo questo equilibrio dento di te e abbandoni tutto il resto,quello che non serve più.
    Grazie ancora,
    F.

  8. Pietro Bono Says:

    A proposito di Padre, per chi fosse interessato, mi permetto di segnalare: “La benedizione dei figli: il dono dei padri che ritornano” , con le iniziative di Brescia e Bari. Un abbraccio.
    Pietro
    http://maschiselvatici.blogsome.com/2009/03/11/la-benedizione-dei-figli-il-dono-dei-padri-che-ritornano/#more-322

  9. @ Fabia: sono d’accordo. La relazione con gli uomini (padre per primo) e con le donne sono il frutto di un cammino, non di un interruttore on/off.

    @ Pietro: grazie.

    A presto.
    Fioridiarancio

  10. sadal-melik Says:

    Quasi un anno fa mi colpì moltissimo il commento che fece un arkeoniano nel forum della Di Marzio (che pochi giorni dopo venne sequestrato).
    Era il 19 marzo, il giorno della festa del papà. E raccontava di come nella scuola dei suoi figli si fosse deciso di non fare nulla: nè letterine, nè poesie, nè lavoretti. Questo per non ferire i bambini figli di genitori separati o di madri single.
    A distanza di un anno non riesco a togliermi dalla testa questa storia. Cioè, ora la normalità diviene la lontananza dal padre?

  11. @ Sadal-Melik: sì ricordo anch’io quell’intervento. Posso capire da dove nasca, in buona fede, la preoccupazione di ferire i bambini. Ma, se veramente questo fosse il motivo dell’annullamento della festa del papà, non dovrebbe mai esserci stata per non ferire i bambini orfani. Credo che spetti agli insegnanti e ai genitori la responsabilità,la sensibilità e l’intelligenza di accompagnare i bambini anche attraverso questa ferita perchè non è ignorandola che si sana.
    A presto.
    Fioridiarancio


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