Fiori di Arancio

I will have poetry in my life and adventure and love. Love above all…Love like there has never been in a play. (Shakespeare in Love)

Notte di Note Luglio 16, 2008

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Stasera sono troppo stanca per scrivere un vero post..però vi auguro buona notte…

NOTTE DI NOTE NOTE DI NOTTE

Notte di note, note di notte
di luna che imbroglia i cani
vagabondi invisibili nelle vie
che sanno tutto e ci cammino
a tempo col rumore della terra che gira
e fornai che fanno il pane di domani
secchi d’acqua che svegliano i balconi
cotti di sole del mattino.

In questa notte di ragnatele
di fili notturni sul mio viso
l’alito largo del vento mi segue
annusando i pantaloni
e quante dita stanno acchiappando note
che cadono giu’ dal paradiso
e le giornate si chiudono
dietro le serrature dei portoni.

Buona notte ai piccoli dolori,
buona notte a tutti i suonatori,
buona notte a queste nubi d’inchiostro,
buona notte a questo figlio nostro.

Qui in questa curva di cielo
dove ogni odore e’ un ricordo
che torna a bruciapelo…

…e porta via
la sete i giorni sbagliati
per una notte di pace
nei cuori affaticati.

Notte di note, note di notte
tesa come pelle di tamburo
fari che bucan la pazienza dell’aria
cercando di capirmi gli occhi
in questo stesso istante
tra la California e il Giappone
c’è chi inventera’ il futuro
per tutti gli uomini che passano
sui fogli del mondo come scarabocchi.

In questa notte di stelle distratte
sorprese da un’alba che confonde muri vecchi
che respirano un giovane cielo rattoppato
e un risveglio salato di mare
nei cortili deserti che scavalcano le onde
come qualcosa di rauco
che ti chiedi cos’è mentre ti è già passato.

Buona notte ad ogni nota d’argento,
buona notte a un sollievo di vento,
buona notte a questo silenzio d’oro,
buona notta buona notte tesoro.

Qui in questa via di nessuno
mi sto frugando parole
per far sognar qualcuno…

…quando verrà
dal cielo dove si trova
una speranza di luce
una canzone nuova…

…qui in questa notte di note
a guardarmi la vita
dentro le mani vuote…

…ma che cos’è mai
che mi fa credere ancore
mi riga gli occhi d’amore
e mi addormenterà dalla parte del cuore.

 

Dov’è un papà che caccia via la notte… Maggio 26, 2008

Archiviato in: Musica — fioridiarancio @ 1:24 pm
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Ho sempre amato questa canzone. Mi piace immaginare che gli uomini persi possano un giorno incontrare qualcuno che gli tende la mano e li aiuta a ritrovarsi.

UOMINI PERSI
Claudio Baglioni

Anche chi dorme in un angolo pulcioso
coperto dai giornali le mani a cuscino,
ha avuto un letto bianco da scalare e un filo
di luce accesa dalla stanza accanto,
due piedi svelti e ballerini a dare calci al mare
nell’ ultima estate da bambino,
piccole giostre con tanta luce
e poca gente e un giro soltanto.
anche questi altri strangolati da cravatte
che dentro la ventiquattrore portano la guerra,
sono tornati con la cartella in braccio al vento
che spazza via le foglie del primo giorno di scuola,
raggi di sole che allungavano i colori sugli ultimi giochi
tra i montarozzi di terra e al davanzale di una casa
senza balconi, due dita a pistola.
anche quei pazzi che hanno sparato alle persone
bucandole come biglietti da annullare,
hanno pensato che i morti li coprissero perche’ non prendessero freddo
e il sonno fosse lieve,
hanno guardato l’ aereoplano e poi l’ imboccano e son rimasti cosi’
senza inghiottire e ne’ sputare, su una stradina e quattro case
in una palla di vetro che a girarla viene giu’ la neve.
anche questi cristi,
caduti giu’ senza nome e senza croci,
son stati marinai dietro gli occhiali storti e tristi
sulle barchette coi gusci delle noci

e dove sono i giorni di domani, le caramelle ciucciate nelle mani
di tutti gli uomini persi dal mondo,
di tutti i cuori dispersi nel mondo.
quelli che comprano la vita degli altri
vendendogli bustine e la peggiore delle vite,
hanno scambiato figurine e segreti con uno piu’ grande,
ma prima doveva giurare, teste crollate nel sedile di dietro
sulle vie lunghe e clacksonanti del ritorno dalle gite
e un po’ di febbre nei capelli ed una maglia che non vuole passare.
e i disperati che seminano bombe tra poveri corpi
come fossero vuoti a perdere come se fossero pupazzi,
seduti sui calcagni hanrovesciato sassi
e un mondo di formiche che scappava,
le voci aspre delle madri che li chiamavano
sotto un quadrato di stelle, dentro i cortili dei palazzi
e la famiglia a comprare il cappotto nuovo
e tutti intorno a dire come gli stava.
anche questi occhi,
fame di nascere per morir di fame,
si son passati un dito di saliva sui ginocchi
e tutti dietro a un pallone in uno sciame
leggeri come stracci e dove fanno a botte,
dov’e’ un papa’ che caccia via la notte
di tutti gli uomini persi dal mondo,
di tutti i cuori dispersi nel mondo.

http://www.canzoni-mp3.net/testo_uomini_persi.htm