Mio marito ha sempre tante idee, ma tante.
E’ una cosa che mi ha colpito di lui fin dal giorno in cui l’ho conosciuto. Poi, dopo un po’ di tempo mi ha fatto leggere i temini delle elementari e mi ha raccontato il resto della sua vita e ho capito che è sempre stato così.
E non solo sono tante, sono anche nuove, interessanti, sono quello che gli permettono di fare il lavoro che fa.
E non una volta sola è capitato che le sue idee, i suoi pensieri, fossero presi, usati, digeriti, triturati da altri che se ne sono poi presi il merito.
Credo che questa sia un po’ l’esperienza comune delle persone intelligenti e oneste. Prima o poi succede a tutti quindi non credo di raccontare niente di nuovo.
Io sono più semplice di lui, non ho tutte queste idee straordinarie, e neanche questa capacità di farle vivere.
Ma un giorno girovagando per la rete, mi è venuta l’idea di questo blog.
In un periodo di censura, di soppressione della libertà di espressione, volevo raccontare la mia storia che è quella di una donna e mamma normale, forse un po’ banale, niente davvero di speciale.
E ho scoperto un mondo bello, dove è possibile dialogare – certo con sconosciuti – e in questi mesi ho imparato e riflettuto molto, su molti aspetti della vita.
Non è un blog speciale ma ad alcuni comunque proprio non è piaciuto tanto da lasciare per la rete dei commenti poco belli, che – se proprio non potevano tenerseli per sè – almeno potevano farli qui direttamente.
Quello che mi fa sorridere oggi è scoprire che – nonostante la normalità – anche le mie idee, i miei pensieri, le mie modalità vengono scopiazzati, triturati, digeriti e riproposti come propri per tutt’altri fini.
Non pensavo.
Be’, grazie per la considerazione, ma davvero non era necessaria
Concludo con una citazione tratta da un film un po’ vecchiotto, ma che ha accompagnato parte della mia adolescenza che non c’entra tanto con il post, quanto con il motivo che mi spinge a continuare a scrivere questo blog e ad avere ancora una ricerca dentro di me:
“We don’t read and write poetry because it’s cute. We read and write poetry because we are members of the human race. And the human race is filled with passion. And medicine, law, business, engineering, these are noble pursuits and necessary to sustain life. But poetry, beauty, romance, love, these are what we stay alive for.”
“Non leggiamo e scriviamo poesie perché è carino: noi leggiamo e scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana; e la razza umana è piena di passione. Medicina, legge, economia, ingegneria sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento; ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l’amore, sono queste le cose che ci tengono in vita.”
Prof. Keating – L’attimo fuggente