Fiori di Arancio

I will have poetry in my life and adventure and love. Love above all…Love like there has never been in a play. (Shakespeare in Love)

Happy Birthday! Maggio 23, 2009

Oggi il mio blog compie un anno.

Ringrazio tutti quanti voi che leggendo, commentando, criticando, mi avete insegnato tanto in questo anno.

E apprezzo che la libertà di espressione sia ancora – almeno un pochino – tutelata in questo paese, nonostante gli infiniti tentativi di censura.

 

Il fantasma formaggino Aprile 7, 2009

A tutti i blogger capita “il blocco del blogger”, come ricordo scrisse anche Lisa tempo fa. Siccome è un pochetto che gironzolo su internet nell’attesa di qualche idea  e invece ho proprio sonno che vorrei andare a letto, vi lascio questo post leggerissimo…

Io e mio marito ci riteniamo fortunati di ricordarci abbastanza bene di come è stata la nostra infanzia.

E pur essendo cresciuti in ambienti diversi, ci siamo resi conto che molti ricordi ce li abbiamo simili.

Credevamo però che questa similitudine derivasse soprattutto dall’essere della stessa generazione e che i nostri figli avrebbero avuto altre esperienze, altre mode.

Che in parte è vero.

Ma è anche vero che dopo esserci sentiti cantare “non mi hai fatto niente faccia di serpente”, ci siamo visti arrivare la prole con un tovagliolino di carta in testa che andava ripetendo…

“Sono il fantasma formaggino…”

…chissà i nostri nipoti….

 

Le idee Marzo 6, 2009

Mio marito ha sempre tante idee, ma tante.

E’ una cosa che mi ha colpito di lui fin dal giorno in cui l’ho conosciuto. Poi, dopo un po’ di tempo mi ha fatto leggere i temini delle elementari e mi ha raccontato il resto della sua vita e ho capito che è sempre stato così.

E non solo sono tante, sono anche nuove, interessanti, sono quello che gli permettono di fare il lavoro che fa.

E non una volta sola è capitato che le sue idee, i suoi pensieri, fossero presi, usati, digeriti, triturati da altri che se ne sono poi presi il merito.

Credo che questa sia un po’ l’esperienza comune delle persone intelligenti e oneste. Prima o poi succede a tutti quindi non credo di raccontare niente di nuovo.

Io sono più semplice di lui, non ho tutte queste idee straordinarie, e neanche questa capacità di farle vivere.

Ma un giorno girovagando per la rete, mi è venuta l’idea di questo blog.

In un periodo di censura, di soppressione della libertà di espressione, volevo raccontare la mia storia che è quella di una donna e mamma normale, forse un po’ banale, niente davvero di speciale.

E ho scoperto un mondo bello, dove è possibile dialogare – certo con sconosciuti – e in questi mesi ho imparato e riflettuto molto, su molti aspetti della vita.

Non è un blog speciale ma ad alcuni comunque proprio non è piaciuto tanto da lasciare per la rete dei commenti poco belli, che – se proprio non potevano tenerseli per sè – almeno potevano farli qui direttamente.

Quello che mi fa sorridere oggi è scoprire che – nonostante la normalità – anche le mie idee, i miei pensieri, le mie modalità vengono scopiazzati, triturati, digeriti e riproposti come propri per tutt’altri fini.

Non pensavo.

Be’, grazie per la considerazione, ma davvero non era necessaria ;-)

Concludo con una citazione tratta da un film un po’ vecchiotto, ma che ha accompagnato parte della mia adolescenza che non c’entra tanto con il post, quanto con il motivo che mi spinge a continuare a scrivere questo blog e ad avere ancora una ricerca dentro di me:

“We don’t read and write poetry because it’s cute. We read and write poetry because we are members of the human race. And the human race is filled with passion. And medicine, law, business, engineering, these are noble pursuits and necessary to sustain life. But poetry, beauty, romance, love, these are what we stay alive for.”

“Non leggiamo e scriviamo poesie perché è carino: noi leggiamo e scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana; e la razza umana è piena di passione. Medicina, legge, economia, ingegneria sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento; ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l’amore, sono queste le cose che ci tengono in vita.”

Prof. Keating – L’attimo fuggente

 

Ma io chi sono? Luglio 4, 2008

Sono nuova a questo mondo dei blog. Prima li leggevo poco, solo se ci finivo perchè cercavo qualcosa su google. Non avevo capito che sono un diario, dove gli autori ti offrono una parte di loro e che forse valeva la pena soffermarsi un po’ ad ascoltarli. Lasciavo raramente commenti, soprattutto per timidezza.

Ieri sera ho letto un post molto interessante sul blog di una mamma che dà alcuni suggerimenti su come fare i blog, lo riporto perchè a me è servito davvero per capire un po’ come funziona questa cosa dei blog che mi inizia a piacere così tanto che mi sta venendo la dipendenza.

Oltre all’invito alla gentilezza e a dare sempre una risposta ai commenti (che ci avevo pensato anche da sola ma rafforzarlo serve), e soprattutto a lasciarne nei blog che ci piacciono, suggerisce di avere un focus. Così mi sono chiesta, ma io chi sono?

Ho cominciato questo blog per condividere la mia storia con Arkeon. Perchè, nonostante i tentativi di soppressione della libertà di parola, nonostante gli insulti che si leggono in rete, volevo testimoniare un’esperienza diversa e positiva e non per questo non degna di ascolto.

E ho iniziato a mettere i link. Come non potevo aggiungere chi cerca e racconta del padre (tutti uomini però…niente di male infatti partecipo)? Come non potevo aggiungere i blog su Arkeon che sono spuntati come funghi (che esagerazione, non ne conto più di 6 mio compreso tra chi ne parla e chi lo mette solo tra i suoi link)?

Ma non mi bastava…io sono una donna, non c’è un cerchio virtuale delle donne? Infatti ho apprezzato molto il blog di sadal-melik, finalmente una donna! Che ci parla anche di test di gravidanza…

Voglio leggere blog di donne innamorate e felici…ma, come per i film, trovavo tanti blog di amore, ma in una fase che non è più la mia. Ricordi e simpatia infiniti, ma cercavo qualcosa di diverso.

Finchè ieri ho trovato una blogger (si dice così?) che nel suo profilo scrive sono una mamma, ma anche una moglie, una figlia (se mi dà il permesso metto il link), per di più quasi della mia età.

Questo volevo leggere e tra lei e i blog simili che linkava mi si è fatto un po’ tardi ieri sera…

E così la mia storia su Arkeon la voglio raccontare dal punto di vista di una donna, moglie, madre, figlia. Perchè nel kit di caccia alle streghe contro Arkeon sulle donne sono state dette un sacco di scemenze.

Invece noi siamo normali, donne, mogli e madri (per chi ha la fortuna di esserlo già) e figlie. Non contro ma insieme e follemente innamorate dei nostri uomini (cioè i nostri mariti o fidanzati, i padri dei nostri figli).

E mi sono accorta che della mia storia d’amore ho raccontato molto in questo mesetto di blog, mentre ho raccontato poco dell’esperienza della maternità. Mi vengono già in mente mille post…bello questo sistema dei blog!

Dimenticavo una cosa importante: qui siete benvenuti tutti senza distinzione se non per rispetto, educazione e civiltà.