Fiori di Arancio

I will have poetry in my life and adventure and love. Love above all…Love like there has never been in a play. (Shakespeare in Love)

Arkeon, le voci fuori dal coro Ottobre 29, 2009

Tempo fa ho letto un post molto critico su Arkeon. Ho scritto all’autore che mi ha fatto un po’ di domande. Ha pubblicato le risposte sul suo blog. Riporto il post così com’è:

Questioning Complementary Medicine

Arkeon: Le voci fuori dal coro

October 26, 2009

La blogger dietro “Fiori di Arancio” ha gentilmente risposto ad un’intervista permettendoci così di avere una visione più ampia e chiara del caso Arkeon, ecco qui di seguito la lista di domande e risposte:

1. Nel tuo blog ho letto alcuni post inerenti alla tua vita di privata, di genitore e componente di una famiglia in crescita, ma anche riguardati il gruppo Arkeon, a che scopo hai aperto questo blog?

Ho iniziato il mio blog in un periodo in cui positivamente di Arkeon non si poteva parlare da nessuna parte. L’unico forum che ha accettato un dialogo è stato oscurato dopo circa un mese su richiesta della procura di Bari e la sua moderatrice (la studiosa Raffaella Di Marzio – la storia su questo link: http://raffaelladimarzio.blogspot.com/2009/03/tasselli-di-esperienza-ottavo-tassello.html ) è stata accusata formalmente con tanto di avviso di garanzia di aver preso lei il comando della “setta”. Anche la pagina di wikipedia è stata cancellata per un motivo capzioso.
In più i partecipanti ai seminari di Arkeon erano – ahimè sono tuttora – additati come plagiati – o in alcuni casi criminali – e pertanto quantomeno poco credibili. Con il mio blog volevo sia dire che l’esperienza di Arkeon per me è stata molto positiva e non mi sognerei mai di rinnegarla sia volevo mostrare, attraverso la mia vita e le mie riflessioni che siamo persone normali.

2. Spesso citi i giornali, telegiornali e mezzi di comunicazione, in che modo i mass media hanno inciso con le loro informazioni sulla tua vita?

Trovo che la campagna mediatica fatta contro Arkeon sia talmente vergognosa da togliere qualsiasi credibilità al mestiere di giornalista. Quando è andata bene sono stati riportati comunicati stampa parola per parola. Non ci sono stati contraddittori, i “testimoni” con il lenzuolo in testa e la voce camuffata, le immagini in chiaro delle persone di Arkeon, bambini compresi, gli esperti che in realtà non ne sanno nulla, è sempre tutto lo stesso teatro.

3. Arkeon è stata accusata di essere una “pisco-setta”, tu che hai preso parte a questo gruppo, pensi che sia stata una classificazione adeguata?

Assolutamente no.

4. Il gruppo Arkeon in seguito alle accuse ricevuto è stato sottoposto a parecchie pressioni dalle forze di polizia con controlli e incursioni durante le riunioni del gruppo, perchè è accaduto? Quali conseguenze ha avuto?

I seminari e le riunioni delle associazioni sono interrotti da quando sono iniziate le indagini. In realtà, da quello che so, purtroppo la polizia non ha fatto alcun controllo nè alcuna incursione. Nella trasmissione Terra! andata in onda poco dopo la consegna degli avvisi da garanzia il capo della Digos ha detto che i seminari erano chiusi e la polizia non li aveva infiltrati, mentre in realtà poteva partecipare chiunque. L’unica vera incursione è stata fatta dalla Digos di Roma (non di Bari) durante la riunione informativa con la dott.sa Di Marzio. Dopo qualche ora di formalità e il sequestro di alcuni materiali gli agenti hanno lasciato che la riunione continuasse (ne parla Raffaella Di Marzio in questo articolo: http://www.dimarzio.it/srs/modules/news/print.php?storyid=148).

5. Alcuni ex partecipanti alle riunioni di Arkeon e alcuni famigliari di quest’ultimi hanno denunciato il gruppo, affermando siano state commesse violenze e non solo durante le riunioni,Perchè credi che, coloro che dicono di essere vittime, si sono rivolti alle forze pubbliche?

Dalle situazioni che ho potuto constatare personalmente queste accuse non sono vere. A fronte di quei pochi che hanno denunciato (di cui credo la metà siano familiari che Arkeon non l’hanno mai visto) ci sono diversi che raccontatno tutt’altra esperienza, la maggior parte non fanno nulla. Personalmente credo (ed è la mia opinione personale, magari mi sbaglio) che le persone che avevano dei dubbi sul percorso di Arkeon non sono state assistite adeguatamente da chi avrebbe dovuto farlo. Poi penso che ci sia chi – sulla scia del boom di Wanna Marchi – pensa di fare un po’ di soldi. Certo è che, se veramente c’è stato qualche episodio, resta un episodio isolato che non ha niente a che vedere con quello che Arkeon era.

6. Il Reiki che importanza aveva, sempre che ne abbia avuta, nel gruppo Arkeon?

All’inizio Arkeon non c’era, c’erano i seminari di Reiki. Quando si è accorto che si stava distanziando dal reiki, Vito Carlo Moccia ha dato un nuovo nome al percorso che faceva.

7. In realtà, puoi dirci su cosa vertivano le riunioni del gruppo Arkeon?

Penso che una buona descrizione sia stata fatta sulla pagina pretestuosamente cancellata da wikipedia: “In un’intervista Vito Carlo Moccia ha descritto il metodo Arkeon come “un percorso di sviluppo e conoscenza personale”. Questo percorso dovrebbe passare attraverso un lavoro introspettivo sulle origini, sui comportamenti e sulle esperienze che influenzerebbero la vita delle persone. Il metodo si richiama a valori quali il sentimento di appartenenza, lo spirito della paternità i riti di passaggio, il culto degli antenati e la forza dell’autenticità e del coraggio. Questi valori sarebbero i “valori del modello arcaico della civiltà contadina”, che sono progressivamente perduti nella società moderna. Il metodo definito esperienziale consiste in incontri dei partecipanti (cerchi). In questi cerchi avviene la condivisione e il conduttore (maestro) fornisce ai partecipanti (allievi o studenti) strumenti per la ricerca introspettiva.I seminari, sospesi a partire dall’ottobre 2007, erano aperti a chiunque volesse parteciparvi e si articolavano in: seminari di I livello (sabato e domenica, preceduti da una presentazione gratuita il venerdì sera) seminari di II livello (lunedì e martedì) seminari residenziali intensivi tematici (The Spirit of the Earth, I am living Honoring My Death, On the Path of Mastery, Loving Relationship Training, Ai Ko Riu, The Business of You)”.

8. C’è altro che vuoi aggiungere?

Quello che più mi colpisce è che tutti parlano di Arkeon, di setta, psicosetta, teorie strane, quello che si faceva o non faceva, ma nessuno lo ha in realtà visto da vicino. NOn esiste uno studio su Arkeon. La dottoressa Lorita Tinelli che dice di averlo studiato per 10 anni in realtà ha prodotto solo una paginetta dove per di più mostra di aver capito poco o nulla e lo dimostra quella che lei chiama la teoria del “padre pedofilo” che per un percorso chiamato “La via del padre” sarebbe, se fosse vero, un grosso grosso controsenso. In realtà Vito Carlo Moccia si era rivolto al GRIS (Gruppo di Ricerca Socio Religiosa, della Chiesa Cattolica) perchè studiasse Arkeon e ha ricevuto un rifiuto. Raffaella Di Marzio ha accettato e poco tempo dopo si è ritrovata – su denuncia, vedi http://www.nntp.it/cultura-newage/1507235-parola-di-lorita.html – indagata e lo studio tuttora interrotto. Allo stesso modo sono state denunciate tutte le persone che hanno pubblicamente espresso solidarietà alla dottoressa Di Marzio per quanto accaduto. Vorrei sottolineare il clima di terrore sparso verso le famiglie di Arkeon, le minacce ricevute su internet e con altri mezzi, di nuovo la gogna mediatica. Mi auguro che il caso Arkeon venga finalmente approfondito e che si faccia luce su tutti questi episodi e su quello che Arkeon era veramente perchè niente aveva a che vedere con quanto i media continuano supinamente a riportare.

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Soddisfatto e sicuro che ogni evento ha sempre più di una faccia e possibile interpretazione. D’altra parte la confutabilità dei media, tanto più della televisione, è stata palesata platealmente la settimana scorsa con il caso del giudice Raimondo Mesiano.

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Sotto la baracca Ottobre 9, 2009

Archiviato in: Arkeon, Famiglia, Libertà, Testimonianza, Vito Carlo Moccia — fioridiarancio @ 12:13 am
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Oggi ho ricevuto un commento molto bello. Che più che commento è un post in se stesso. Per cui  lo pubblico così come l’ho ricevuto.

Gli spazi tra i paragrafi li ho inseriti io.

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Da: Ricciolineri

No, Fioridiarancio, non credo che Vito avrebbe potuto salvarsi dalle baionette.

Intanto non mi pare che abbia mai usato giri di parole per dire quello che pensava, e la gente tende a prendersela parecchio quando gli viene detto in faccia qualcosa che non gli piace. Molti se la prendevano “Ma chi ti credi di essere per parlarmi così?” e se ne andavano sbattendo la porta. Onesti e diretti.

Le persone di cui parli nel post, quelle che hanno avviato tutta la persecuzione mediatica, io le conosco.

Quelle che sono andate in tivù a parlare col volto coperto.

Guardavo il lenzuolino bianco e sapevo esattamente l’espressione che c’era sotto. E mentre ascoltavo mi dicevo: Ma come puoi dire queste cose proprio tu?

Io mi ricordo di come ti comportavi, ho presente il modo acritico e servizievole di relazionarti con le persone che conducevano il cerchio.

Se ad un certo punto hai scelto di smettere di frequentare i seminari c’erano altre persone che invece avrebbero voluto continuare. Non perchè c’era Vito che solcando gli oceani sul cocchio dorato trainato dal sole ci avrebbe salvati tutti. Partecipavano ai seminari perchè lì riuscivano a fare esercizio delle loro emozioni, riuscivano a filtrare le parole di Vito e a portarle nella loro quotidianità, per verificare cosa funzionava e cosa no. Molto più difficile che stare in adorazione zelante davanti al Capo.

Se non ti stava più bene potevi fermarti: “okay, non ho più voglia/pazienza per proseguire. Che Arkeon e Vito vadano a cagare, io mi faccio la mia vita!”. Invece no.

Invece hai dovuto tirare giù la baracca intera seppellendoci sotto noialtri, che invece volevamo rimanere.

Ti sarai sentito addirittura ganzo, che grazie al tuo coraggio hai smascherato un raggiro colossale.

Chissà se ci pensi mai, al dolore di centinaia di famiglie per le accuse infamanti rimbalzate sulle tivù e sui giornali?

Qualcuno potrà sentirsi capace di perdonare tutto questo dolore, ma io la grandezza d’animo necessaria non ce l’ho. Sono ancora in collera per il trattamento ricevuto da Vito e da tutte le persone che ho conosciuto e frequentato, che da un giorno all’altro sono state seppellite sotto due metri di m… insieme alle loro famiglie. E sono in collera perchè io ero tra quelli che volevano rimanere.

Io avevo finalmente trovato uno strumento con cui mi orientavo nella vita, e ora non ce l’ho più. Ho problemi e difficoltà anche piuttosto grandi e dolorosi, ma non ho più la mia palestra delle emozioni, che usavo per capire quale situazione mi faceva stare meglio e quale peggio. Chissenefregava se Vito approvava le mie scelte o no? Io mica andavo lì per Vito: ci andavo perchè serviva a me. Una volta ogni due mesi accendevo la luce e mi guardavo dentro. Poi tornavo nella mia vita quotidiana, e me la vivevo. Invece ora sono tornata a fare errori a ripetizione, mi avvito sulle decisioni, non ho più la chiarezza che avevo; e intanto il tempo passa, e anche la mia vita passa.

Chissà se ci pensi mai a me e a quelli come me… tu hai sempre guardato solo il Capo, tutti gli altri non ti sono mai interessati… però sotto la baracca non c’è rimasto solo Vito, ci sono rimasta anch’io. Non ci pensi mai, vero?

 

Facebook Ottobre 8, 2009

Archiviato in: Uncategorized — fioridiarancio @ 10:05 pm
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Un piccolo piccolo post per dire che…

sono anche su facebook…

… e spero che prima o poi imparerò ad usarlo…