Amica: –
hai avuto più notizie di Vito?
Fioridiarancio: – leggo un po’ su internet. Credo ci siano state scadenze giudiziarie in questi giorni ma non c’è tanto in rete. Certo che sofferenza per lui…e per la sua famiglia, non sai quante cattiverie scrivono in giro anche dei suoi figli
Amica: – eh no questo non mi piace, prendersela con i bambini…però Vito questa faccenda non è stato proprio capace di gestirla
Fioridiarancio: – non lo so, forse non lo è stato. Però credo sia molto raro trovare qualcuno in grado di gestire una valanga come quella che così violentemente ha colpito Vito e la sua famiglia
Amica: sì però era lui che credeva di aver capito il mondo e noi i poveri tapini …ed era lui che teneva seminari non io…
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Riporto questa conversazione perchè mi sembra un esempio non solo della leggenda che viene raccontata da anni ormai, ma anche del pensare comune e di un grosso fraintendimento su Vito e sul percorso di Arkeon.
E’ quella percezione delle persone che ti fa saltare dall’amore cieco all’odio smisurato in un istante, passando esclusivamente attraverso se stessi, le proprie idee preconcette e l’identità che abbiamo appiccicato sull’altro.
Pietro Bono tempo fa si chiedeva perchè questo silenzio assordante da parte degli onesti e ha dato delle risposte interessanti. Mi sento di aggiungere una mia riflessione sull’argomento.
C’è una fetta di frequentatori di Arkeon- anche tra i più accaniti denigratori -che ha interpretato, più o meno innocentemente, che prendersi la responsabilità della propria vita significasse prendersi la colpa di tutto, anche dello sfigatissimo tempo brutto di questo settembre.
Oltre ad essere un atteggiamento infantile e perdente verso se stessi e la propria vita e che rende molto faticosa se non impossibile una relazione sincera e profonda con il prossimo, credo anche che si tratti di una modalità molto superficiale che però permette di covare risentimento e cinismo pronti ad esplodere con la miccia giusta.
Così la sentenza più che prematura di qualche “esperto” zelante, e soprattutto il trattamento mediatico, hanno lanciato la palla di cannone. Vito in particolare, ma anche tanti altri, sono stati trattati così violentemente? Be’, peggio per loro se la sono andati a cercare.
Dall’essere supereoe inavvicinabile, Vito diventa un essere miserabile, indegno di essere avvicinato, che non è neppure stato capace di gestire la situazione.
Non una critica prima, una valanga di critiche dopo. Tanto da non avere umana comprensione, forse affetto sì, ma comprensione e solidarietà, nonchè sconcerto per quanto sta accadendo non sembrano esserci.
Ma io mi chiedo se i normali e pacifici cittadini siano in grado di gestire una situazione surreale come questa.
Una situazione di persone che -tra un vittimismo e un altro – si scagliano vigliaccamente con violenza anche contro i bambini.
Una situazione in cui queste stesse persone – sempre tra un vittimismo e un altro – hanno deciso che la guerra è guerra, senza esclusione di colpi. Solo che mi avevano raccontato che le sette si comportano così.
Qui sta accadendo il contrario e da molto tempo.
E forse – non me ne intendo – la situazione non è gestibile.
Potevano salvarsi gli Indiani d’America contro i fucili e le coperte infette dei conquistatori?

Sono una moglie innamorata, mamma felice della nostra "prole" (numero variabile di figli tra 1 e 7), in pratica una donna normale.
Di particolare di me c'è che ho frequentato Arkeon per diverso tempo, ed è stata per me un'esperienza più che positiva che di per sè non avrebbe nulla di particolare se non fosse che oggi non va di moda poterlo dire.
Ho scelto i fiori di arancio perchè sono i fiori delle spose, i fiori dei sogni che si realizzano. Rappresentano il matrimonio che spesso è il lieto fine dopo mille avventure.
Sono una moglie e una mamma normale, presa, presissima da questa affascinante avventura che è l'amore e la famiglia.
E il mio è un blog normale che vuole raccontare la mia storia.
Ciao da tempo non passavo più qui. Un pò di tempo fa avevo notato che da molto non lo aggiornavi, e quindi avevo pensato ad una tua lunga pausa. Mi fa piacere che hai iniziato ad aggiornarlo il blog.
Per quanto riguarda Arkeon, come è possibile sapere sui prossimi risvolti giudiziari? Quando ci sarà una sentenza?
Ciao
Cara Fiore, avrei una valanga di cose d’a dire su questo post e su tante vicende e comportamenti/abitudini (?) sociali. Quando nel mio ultimo post, dove mi hai risposto, ho scritto “Ah Signore, pietà!”…..è veramente per la valanga di cose inverossimili che spesso lego,vedo e non solo riguardando Arkeon. Quasi la nostra epoca mettesse l’accento e credo che la facenda Arkeon mi ha ancora di più confermato ciò che già intuivo. Mi ritengo una persona con tanti o pochi diffeti e sopratutto umana, mai in vita mia mi ricordo e nemeno molto giovane, di avere cambiato “bandiera” per comodo o usato certi termini o certe attitudini contro chiunque. Io sinceramente ho poca idea se sia il carattere italiano, di cosi tanto spettegolare e lagnarsi (fare le vittime), piutosto che guardare le cose della vita e anche quando si casca sul “sedere”, come un insegnamento che ci serva o sia quest’epoca che ha reso le persone cosi brutte a volte. Come dici, nemeno posso caricarmi dei altri, sentirmi “colpevole” di avere trovato benefico, per me, i seminari/intensivi di Vito.
Che lui possa avere dato fastidio o no a delle persone, era da tempo che potevo averlo notato in certi soliti, poi prendersela con la famiglia /bambini (classico per tocarlo) è vergognoso di farlo . Mi fa vedere che genere di persone sono ! Poi “il thè ai biscottini” sembra essere l’usanza italiana, di questi tempi e mi ha proprio rotta; sicuramente per il fatto che l’erba del vicino e meglio guardarla che la propria, si sa mai che ci fosse del “lettame” da trovare…….oh mio Dio, prendersi delle responsabilità, mai !!!! Allora, a casa nostra abbiamo fatto selezione di persone, tanto tempo fa’ !…..anche prima della vicenda . Nella storia nemeno mi ricordo che chiunque si sia riuscito a alsarsi con una valanga che ti arriva adosso e mi dico anche che la storia dovrebbe farci migliorare, di solito, servirci a essere migliori (provare al meno), ma qui si ripete ancora ed ancora; basta guardare indietro nel tempo e ritrovare le stesse tipologie, come dici dei indiani e altri.
Un abbraccio a Vito e la sua famiglia e a tutti quanti !
Fabia
@ Attila: sì ho un po’ trascurato il blog ultimamente, non per volontà. Cerco di aggiornarlo quando posso.
Su Arkeon: se ho capito bene c’è in questi giorni l’udienza per il rinvio a giudizio degli indagati. Mi aspetto fanfare trombette e fuochi artificiali se sarà rinviato anche solo un indagato anche solo per un capo di accusa. Siccome ancora c’è silenzio assoluto, deduco che il giudice non ha ancora preso una decisione o l’udienza non c’è stata.
@ Fabia: cara Fabia, e hai ragione, anche io mi incavolo tanto. Un abbraccio.
A presto.
Fioridiarancio
No, Fioridiarancio, non credo che Vito avrebbe potuto salvarsi dalle baionette. Intanto non mi pare che abbia mai usato giri di parole per dire quello che pensava, e la gente tende a prendersela parecchio quando gli viene detto in faccia qualcosa che non gli piace. Molti se la prendevano “Ma chi ti credi di essere per parlarmi così?” e se ne andavano sbattendo la porta. Onesti e diretti. Le persone di cui parli nel post, quelle che hanno avviato tutta la persecuzione mediatica, io le conosco. Quelle che sono andate in tivù a parlare col volto coperto. Guardavo il lenzuolino bianco e sapevo esattamente l’espressione che c’era sotto. E mentre ascoltavo mi dicevo: Ma come puoi dire queste cose proprio tu? Io mi ricordo di come ti comportavi, ho presente il modo acritico e servizievole di relazionarti con le persone che conducevano il cerchio. Se ad un certo punto hai scelto di smettere di frequentare i seminari c’erano altre persone che invece avrebbero voluto continuare. Non perchè c’era Vito che solcando gli oceani sul cocchio dorato trainato dal sole ci avrebbe salvati tutti. Partecipavano ai seminari perchè lì riuscivano a fare esercizio delle loro emozioni, riuscivano a filtrare le parole di Vito e a portarle nella loro quotidianità, per verificare cosa funzionava e cosa no. Molto più difficile che stare in adorazione zelante davanti al Capo. Se non ti stava più bene potevi fermarti: “okay, non ho più voglia/pazienza per proseguire. Che Arkeon e Vito vadano a cagare, io mi faccio la mia vita!”. Invece no. Invece hai dovuto tirare giù la baracca intera seppellendoci sotto noialtri, che invece volevamo rimanere. Ti sarai sentito addirittura ganzo, che grazie al tuo coraggio hai smascherato un raggiro colossale. Chissà se ci pensi mai, al dolore di centinaia di famiglie per le accuse infamanti rimbalzate sulle tivù e sui giornali? Qualcuno potrà sentirsi capace di perdonare tutto questo dolore, ma io la grandezza d’animo necessaria non ce l’ho. Sono ancora in collera per il trattamento ricevuto da Vito e da tutte le persone che ho conosciuto e frequentato, che da un giorno all’altro sono state seppellite sotto due metri di m… insieme alle loro famiglie. E sono in collera perchè io ero tra quelli che volevano rimanere. Io avevo finalmente trovato uno strumento con cui mi orientavo nella vita, e ora non ce l’ho più. Ho problemi e difficoltà anche piuttosto grandi e dolorosi, ma non ho più la mia palestra delle emozioni, che usavo per capire quale situazione mi faceva stare meglio e quale peggio. Chissenefregava se Vito approvava le mie scelte o no? Io mica andavo lì per Vito: ci andavo perchè serviva a me. Una volta ogni due mesi accendevo la luce e mi guardavo dentro. Poi tornavo nella mia vita quotidiana, e me la vivevo. Invece ora sono tornata a fare errori a ripetizione, mi avvito sulle decisioni, non ho più la chiarezza che avevo; e intanto il tempo passa, e anche la mia vita passa. Chissà se ci pensi mai a me e a quelli come me… tu hai sempre guardato solo il Capo, tutti gli altri non ti sono mai interessati… però sotto la baracca non c’è rimasto solo Vito, ci sono rimasta anch’io. Non ci pensi mai, vero?
@ Ricciolineri: il tuo commento è così bello e vero e condivisibile che lo copio come post, così non corro il rischio che sfugga a qualche lettore.
Grazie di cuore.
Fioridiarancio