Due ragazzi. Un fratello e una sorella. Lontani parenti mai sentiti nominare prima del giorno in cui sono venuti ospiti a casa nostra.
Sfollati per il famoso terremoto dell’Irpinia.
Non li avevo mai visti prima, non li ho più rivisti dopo. Eppure pensavo che prima o poi sarebbero tornati perchè avevano dimenticato un ombrello da noi.
Questi sono tutti i miei ricordi di allora. Ero piccola, non sapevo, nè capivo che cosa stava accadendo, ma l’idea che questi ragazzi fossero senza casa e che avessero fatto centinaia di chilometri per cercare ospitalità da parenti sconosciuti mi faceva pensare che doveva essere successa una cosa davvero grave.
E lo confermava il fatto che mio padre e mia madre erano molto seri, parlavano molto tra loro, piano senza farsi sentire.
I bambini forse non sono al corrente di tutto quello che accade, ma avvertono subito se c’è qualcosa che non va.
La mia prole oggi giocava a fare tremare una sedia dove aveva accuratamente disposto dei pupazzetti facendoli cadere perchè c’era il terremoto.
Da allora, pur non essendo coinvolta direttamente, ho sempre avuto tanta partecipazione per questi eventi quando sono successi.
Così come allora e come anni fa i miei pensieri e le mie preghiere vanno a tutte le persone che sono state colpite da questa disgrazia.

Sono una moglie innamorata, mamma felice della nostra "prole" (numero variabile di figli tra 1 e 7), in pratica una donna normale.
Di particolare di me c'è che ho frequentato Arkeon per diverso tempo, ed è stata per me un'esperienza più che positiva che di per sè non avrebbe nulla di particolare se non fosse che oggi non va di moda poterlo dire.
Ho scelto i fiori di arancio perchè sono i fiori delle spose, i fiori dei sogni che si realizzano. Rappresentano il matrimonio che spesso è il lieto fine dopo mille avventure.
Sono una moglie e una mamma normale, presa, presissima da questa affascinante avventura che è l'amore e la famiglia.
E il mio è un blog normale che vuole raccontare la mia storia.