
Aggiornamento: “In data 24-2-2011 il G.I.P. Dott. Marco Guida di Bari, su richiesta dello stesso P.M proponente Dott. Francesco
Bretone, archivia il procedimento PER INFONDATEZZA DELLA NOTIZIA DI REATO”.
http://raffaelladimarzio.blogspot.com/2011/03/la-festa-per-qualcuno-e-finita.html
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Il mio blog parla della mia storia, dei miei pensieri e delle mie idee. Delle cose che mi piacciono e di quelle che mi piacciono un po’ meno.
Oggi però è un anniversario, poco bello veramente, ma che – a mio avviso – merita di essere ricordato.
Più che le mie parole, preferisco citare quelle di Raffaella Di Marzio oggi e di una delle poche – Martini – che le hanno espresso solidarietà allora.
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Tasselli di Esperienza – Ottavo Tassello
Tendo la mano e voi ci siete … GrazieUn anno fa, il 26 marzo 2008, il mio Portale, SRS (Sette, Religioni e Spiritualtà www.dimarzio.it) veniva oscurato.
Quella mattina, per una coincidenza fortuita, ero in casa e non a lavoro. Il computer è ancora spento quando ricevo la prima telefonata.
Un amico mi dice di accendere il computer perchè il mio sito non c’era più. Accendo e vedo, al posto della homepage, l’avviso di sequestro da parte della polizia giudiziaria di Bari.
Faccio un paio di telefonate per chiedere consiglio ad amici e, mentre sono al telefono arriva la DIGOS con un avviso di garanzia che, a leggerlo, fa accapponare la pelle.
Effettivamente, quella fu una giornata sui generis. Per il resto della mattinata non ho fatto altro che rispondere al telefono e cercare un avvocato.
Ma poi: perchè dovevo trovarmi un avvocato?
Dopo i primi momenti di attonita sorpresa, lentamente cominciano a riaffiorare i ricordi delle settimane precedenti, quelle successive al 9 febbraio 2008, quando avevo partecipato, per motivi di studio, a una riunione informativa con alcuni membri di Arkeon e altre persone interessate alle tematiche riguardanti sette, lavaggio del cervello ecc. ecc.
Dopo quell’incontro avevo scritto un articolo: Essere o non essere setta: QUESTO è il problema nel quale esprimevo la mia opinione in proposito e dichiaravo di voler approfondire lo studio di Arkeon, cosa che peraltro già avevo inziato a fare qualche mese prima.
Come faccio ormai da oltre 15 anni, dovendo verificare quali fossero le pratiche e credenze del movimento, oltre a leggere e visionare il materiale messo a disposizione dai membri del gruppo, avevo la necessità di sentire i pareri di persone diverse su Arkeon, persone sia soddisfatte che critiche. Per questo motivo, dopo aver pubblicato l’articolo, scrissi a Lorita Tinelli per chiedere la sua collaborazione visto che lei se ne stava occupando già da tempo.
E’ una prassi degli studiosi quella di chiedere informazioni, documenti e testimonianze a tutti i colleghi che ne sono in possesso e possono collaborare. Si tratta di uno scambio che avviene normalmente come in molti altri campi.
Ecco l’email che inviai a Lorita il giorno 22 febbraio 2008:
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—– Original Message —–
From: “Raffaella Di Marzio” <rdm@dimarzio.it>
To: <cesap@libero.it>
Sent: Friday, February 22, 2008 12:41 PM
Subject: ALL’ATTENZIONE DELLA DOTT.SSA TINELLI
> Cara Lorita,
> come già saprai ho scritto un articolo sul caso Arkeon e su un incontro
> che ho avuto con alcuni di loro a Roma. > L’articolo è a questo indirizzo: >> http://www.dimarzio.it/srs/modules/news/article.php?storyid=148
> Ti scrivo per chiederti, se lo riterrai opportuno, un parere su quanto
> ho scritto, sia in generale che nei singoli aspetti. > Inoltre vorrei chiederti anche aiuto perchè sto cercando persone che > lamentano di aver subito abusi in Arkeon e, se tu potessi invitare
> qualcuno di loro a raccontarmi la loro esperienza, te ne sarei molto grata. >Naturalmente non è importante il nome e il cognome di queste persone, mi
> basta la loro descrizione dei fatti.
> Sarebbe, questo, un contributo importante al mio studio.> Grazie ancora > Raffaella—————————————————————————————-
Il 23 febbraio alle 19.04 Lorita mi risponde negativamente.
Intanto un utente del mio portale apre un Forum su Arkeon ma lo posta in una categoria sbagliata. Come amministratore è compito mio spostare il nuovo forum su una categoria specifica con quel nome e, da qual momento, comincia una discussione molto vivace sul Forum di SRS tra arkeoniani soddisfatti ed ex arkeoniani, inframezzata da alcuni post di provocatori che provvedo immediatamente a mettere a tacere.
Nel frattempo mi viene segnalato che sul forum del cesap gli utenti fanno attacchi e illazioni su di me e ci sono anche minacce di denuncia all’autorità giudiziaria.
Leggo io stessa sul forum del cesap accuse di abusare della professione, di intimidire i testimoni, di difendere arkeon ecc.
Farò solo qualche esempio:
1) l’utente lella il 19 /2 2008:
La polizia, in virtù delle indagini in corso, forse dovrebbe avere anche questi elementi da vagliare...Andiamo avanti, che il cerchio della giustizia si stringe sempre di più e a qualcuno comincerà presto a dare un po’ prurito.
2) L’utente alice il 19/02/2008 :
Ciao Lella,condivido appieno quanto scrivi.Ho letto credo lo stesso sito e penso di segnalarlo alla magistrtratura. Del resto non credo sia lecito che qualcuno si manifesti come ‘studioso’ non considerando una indagine penale in corso.
3) L’utente animacandida il 22/02/2008 dice:
Quello che leggo altrtove è abovinevole e degno di denuncia.e anche: Carissimi,non ho ben compreso cosa stia accadendo, ma non mi meraviglia più nulla oramai. Le intimidazioni sembrano essere un ottimo strrumento per tenere a freno la lingua delle vittime.
4) lorita il 20 febraio 2008 :
Mi permetto di intervenire in questa discussione per chiedere a tutti di essere più sereni e tranquilli.Molti forum possono essere aperti sull’argomento e ognuno è libero di dire quello che vuole, o di trasferire proprie interpretazione sui fatti che gli accadono. E dico questo senza alcuna intenzione di polemizzare contro alcuno. Chiunque intervenga nell’ambito di una indagine penale, automaticamente ne assume una responsabilità civica alla quale difficilmente potrà sottrarsi.Voglio ribadire il mio invito alla serenità e alla fiducia nel puntuale lavoro della Polizia e del PM che sta conducendo le indagini.Del resto, il blitz avvenuto a Roma, assieme alla notizia di sequestro di materiale è uno dei tanti indicatori che le attività di indagine sono in corso e sono per l’appunto ‘attive’.
Questi ricordi, nel corso di quella mattinata, riaffioravano e, lentamente, prendevo coscienza di una realtà che facevo fatica ad accettare, e cioè che quelle che avevo letto nelle settimane precedenti non erano solo parole. Ma, mi dicevo, non può essere, non può essere …
Tuttavia, quando cominciai a leggere i commenti dei frequentatori del forum del cesap che brindavano per l’oscuramento del mio sito, la mia residua fiducia sulla buona fede delle povere vittime si frantumò in mille pezzi.
Ecco qualche esempio di post di un thread che era stato creato subito dopo l’oscuramento. Il titolo era: srs chiuso!!!!! accompagnato da simboli festosi di brindisi e festeggiamenti:
L’ Utente pillo il 2008/03/26 Re:srs chiuso!!!!! :
è con sommo ed immenso piacere che vi dò una notizia :provate a cliccare qui : www.dimarzio.itforse qualcuno avrà intralciato le indagini??
L’ Utente Talon il 2008/03/27 Re:srs chiuso!!!!! :
Grazie, Pillo, per il GAUDIUM MAGNUM che ci hai fatto provare: HABEMUS PAPAM…
L’ Utente alice: 2008/03/27 Re:srs chiuso!!!!!:
Che non si grida ad un presunto complotto ….Se chiusura cè stata è perchè ricercata … credo.
Potrei continuare ancora ma credo che gli esempi siano sufficienti.
Nei giorni seguenti mi fu chiaro fino in fondo il quadro della situazione. Un quadro che ha oggi dei riscontri documentati dal dossier di fine indagine dal quale emergono nomi e cognomi dei responsabili di quanto accaduto.
Ma torniamo al 26 marzo 2008.
Quella mattina e nei giorni seguenti venni a sapere da diverse persone che mi telefonavano per manifestarmi la loro solidarietà che Lorita, oltre a rispondere negativamente alla sottoscritta in merito alla mia richiesta di collaborazione, aveva anche inviato nello stesso giorno o in quello successivo (23 o 24 febbraio 2008) a un certo numero di persone, una email che qualcuno, alcuni mesi dopo, ha postato su un newsgroup.
Quella email, mi fu riferito, era stata riinviata dai diversi destinatari ad altre persone ed era ormai di dominio pubblico. Per tutti, ovviamente, ma non per me che ne venni a conoscenza solo dopo l’oscuramento del mio sito e la lessi solo ad ottobre quando mi fu segnalato che si trovava su un newsgroup.
Che l’autrice di quella email sia Lorita Tinelli lo ha confermato lei stessa a Simonetta Po durante un convegno. Nella email la stessa lorita, tra le altre cose, scrive:
“Anche la magistratura ne è stata informata e il Presidente dell’Ordine degli Psicologi dichiara che questa signora stia facendo abuso della professione.”
A proposito di questo particolare vorrei fare un’ultima annotazione: il 31 marzo 2008, cioè sei giorni dopo l’oscuramento del mio sito e poco più di un mese dopo aver inviato questa email alla sua lista di corrispondenti, lorita scrive nel suo forum una frase che è a mio avviso un capolavoro:
“Nel caso della Dimarzio, personalmente non l’ ho mai attaccata, nè in privato nè in pubblico, nè ho foraggiato gli attacchi”.
Oggi, a distanza di un anno e a mente fredda, penso che il 26 marzo 2008 sia stato un giorno che avrebbe potuto cambiare la mia vita, ma non per l’avviso di garanzia o per l’oscuramento del mio sito.
Quel giorno, aldilà dello shock, della preoccupazione per un futuro incerto, dei problemi concreti legati a dover far fronte anche alle spese legali , della sensazione di tradimento, del senso di colpa per aver coinvolto la mia famiglia, anche se involontariamente, in una vicenda oscura, aldilà di tutto questo c’era in me, per la prima volta, la fortissima tentazione di mettere fine a questa attività che mi vede impegnata da oltre 15 anni come volontaria.
Ne avevo viste e sentite tante, avevo superato momenti veramente difficili, ma quel 26 marzo 2008 è stato l’unico giorno in cui ho veramente pensato di mettere una pietra sopra a tutto e per sempre.
Perchè non l’ho fatto?
Non lo so, ricordo solo le voci degli amici al telefono, le email di conforto che leggevo, l’affetto e la vicinanza della mia famiglia, le manifestazioni pubbliche di solidarietà … era come se ogni voce, ogni parola, ogni riga che leggevo fungessero da medicina e più ne ricevevo più l’effetto aumentava.
Al senso di tradimento si sostituiva lentamente il calore dell’amicizia e della fiducia che tutte quelle persone, nonostante tutto, continuavano a riporre in me…
… NONOSTANTE TUTTO
Una fiducia che non è stata scalfita in loro minimamente, nè dall’oscuramento del sito nè dall’avviso di garanzia con le gravissime accuse in esso contenute.
L’amicizia, la fiducia e la gratitudine che tante persone mi hanno manifestato non mi hanno permesso di prendere quella decisione e oggi ne sono felice.
Questo post vuole essere soprattutto un ringraziamento a tutti voi, voi che siete la linfa vitale, quella parte di umanità che è capace di andare oltre le miserie e gli odi, oltre la vendetta e lo scoraggiamento.Siete stati i miei maestri e mi sono ritrovata di nuovo a ricominciare da capo perchè (tanto per cambiare) ho scoperto che ho ancora molto da imparare.
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Solidarietà per Raffaella Di Marzio
27 marzo 2008
È di ieri la sconcertante notizia che il sito Web di Raffaella di Marzio (www.dimarzio.it) è stato posto sotto sequestro giudiziario dalla Procura di Bari.
Ma la cosa assolutamente più sconcertante è che la dott.sa Di Marzio, stimata studiosa di Nuovi Movimenti Religiosi con all’attivo numerose pubblicazioni e 4 lauree del tutto pertinenti con la sua attività di ricercatrice (che in sé non prevede certificazioni accademiche o iscrizione ad albi di sorta), è inquisita dalla Procura di Bari per reati gravi. Non si comprende bene il perché. Forse per aver partecipato quale osservatore partecipante ad un incontro di seguaci di Arkeon (il cui maestro Vito Moccia è attualmente inquisito e le attività seminariali del gruppo, interrotte) tenutosi a Roma il febbraio scorso? Incontro che nell’immediato venne sospeso dalla Digos la quale, dopo avere identificato i partecipanti consentiva ai convenuti di proseguire le attività.
Personalmente sono senza parole.
Non so quanti di voi abbiano seguito la vicenda Arkeon, ma credo che il presunto coinvolgimento della dott.sa di Marzio possa essere così riassunto:
- a metà febbraio Raffaella di Marzio partecipò a una riunione di comuni cittadini, seguaci Arkeon, tenutosi in un albergo romano;
- la riunione fu interrotta dalla DIGOS che identificò tutti i partecipanti lasciando poi che proseguissero normalmente le loro attività.
- di lì a pochi giorni Raffaella Di Marzio pubblicò sul suo sito un articolo relativo all’evento, che mi prendo la libertà di riportare;
- sul forum che fa(ceva) capo al sito di Raffaella Di Marzio, utenti esterni aprirono un thread in cui si discuteva di Arkeon, a cui parteciparono sia seguaci del pensiero del gruppo che ex.
Credo non sia tollerabile, in un paese civile, che uno studioso venga addirittura accusato di reati gravi per avere semplicemente preso parte da osservatore esterno a un incontro ritenuto lecito dalla DIGOS, e per avere ospitato sul suo spazio web una civile discussione tra sostenitori del metodo Moccia e suoi detrattori.
Oggi Raffaella di Marzio si trova inquisita per accuse infamanti e il suo sito web, preziosa risorsa per chiunque si interessi di fenomenologia settaria, oscurato. Non solo la sezione che si limitava ad ospitare una CIVILE DISCUSSIONE (e direi che il diritto di parola è ancora garantito dalla nostra Costituzione), ma TUTTO il sito.
Ritengo altresì sconcertante che i detrattori di Arkeon, che hanno fatto del forum del CeSAP Bari il loro ritrovo di elezione, “brindino” per quello che a me sembra un atto censorio del tutto immotivato e inaccettabile, di una gravità estrema. ANon dubito che le accuse si dimostreranno – fra alcuni ANNI visti i tempi della nostra giustizia – del tutto infondate, ma che stanno facendo rischiare alla dott.sa Di Marzio il lavoro, la serenità familiare e, non ultima, la libertà personale. Oltre che costringerla a sostenere ingenti spese per la sua difesa legale.
Queste poche righe per manifestare alla dott.sa Di Marzio tutta la mia solidarietà, ben consapevole della sua onestà intellettuale e della sua estrema correttezza nell’affrontare, da studiosa qualificata e da ricercatrice seria ed esperta quale è da anni, la problematica inerente i gruppi settari.
Credo che la sua vicenda non debba passare sotto silenzio e meriti la nostra solidarietà. A chi dentro Arkeon ha subito abusi – e al CeSAP Bari che ha contribuito a sollevare il caso e ospita i “brindisi” per un così grave atto censorio, rivolgo una domanda che ritengo del tutto legittima: siete davvero sicuri di sapere che cosa è una “setta”? E siete sicuri di non starvi trasformando da probabili vittime in sicuri aguzzini?
Martini
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