
Questa è la testimonianza di un padre. L’ho trovata in rete sullo stesso sito che deride chi cerca di raccontare la propria esperienza con cuore ed onestà. Come al solito ho cancellato i nomi.
Oggi vivo (e sottolineo: vivo) insieme a mio (nostro) figlio F. che ha 5 anni e che è la cosa più bella che ho al mondo e che ogni giorno mi ricorda anche tutte le cose belle vissute con Francesca.
Potrei raccontare molto di mia moglie, potrei raccontare dell’insegnamento ricevuto dalla nostra unione, dalla sua malattia fino al momento in cui se ne è andata e anche il dopo, ma la cosa più grande che è avvenuta è che ho vissuto il dolore ma, grazie ad Arkeon, non ho vissuto la disperazione per la perdita della mia compagna. Ho trovato la forza per reagire, di tornare a vivere, per dare a mio figlio il sostegno di cui lui aveva bisogno (doveva ancora compiere 4 anni) e di cui ha bisogno ancora.
La mia forza è stata Arkeon che mi ha dato gli “strumenti” e io li ho usati. La ricerca interiore, la pace interiore, la pace con gli altri, il perdono, l’umiltà, l’integrità, l’Amore per me, per mio figlio e per gli altri, sono alcuni degli “strumenti” dei quali ho più coscienza da quando ho incontrato Arkeon e che mi aiutano a gioire dei momenti belli e a superare le difficoltà.
Non posso, in poche parole, dire tutto quello che penso di Arkeon, ma spero che mio figlio, un giorno, scelga questo percorso.

Sono una moglie innamorata, mamma felice della nostra "prole" (numero variabile di figli tra 1 e 7), in pratica una donna normale.
Di particolare di me c'è che ho frequentato Arkeon per diverso tempo, ed è stata per me un'esperienza più che positiva che di per sè non avrebbe nulla di particolare se non fosse che oggi non va di moda poterlo dire.
Ho scelto i fiori di arancio perchè sono i fiori delle spose, i fiori dei sogni che si realizzano. Rappresentano il matrimonio che spesso è il lieto fine dopo mille avventure.
Sono una moglie e una mamma normale, presa, presissima da questa affascinante avventura che è l'amore e la famiglia.
E il mio è un blog normale che vuole raccontare la mia storia.