Fiori di Arancio

I will have poetry in my life and adventure and love. Love above all…Love like there has never been in a play. (Shakespeare in Love)

Il nulla che avanza? Febbraio 22, 2009

Da bambina leggevo “La storia infinita” di Michael Ende.

Era la mia passione, e avevo molta fiducia in Atreiu che combatteva (ora non ricordo bene la storia) contro l’avanzare del nulla per proteggere la terra di Fantasia.

Quando guardo un parco a noi molto caro, provo la stessa sensazione. Spero che sopravviva all’implacabile avanzare dell’urbanizzazione selvaggia che piano piano se lo sta mangiando.

Poi penso alla vita. Alla libertà, alla possibilità di costruire un futuro per i nostri figli.

E, sarò un po’ pessimista forse, ma oggi vedo altrettanto l’avanzare proprio del nulla.

Di un sistema che, per mille ragioni che non sto qui ad indagare, avanza implacabile contro la libertà personale, di espressione, di essere quello che si sceglie di essere. Dove che dice di difendere i diritti civili vuole applicare invece la legge del più forte.

Pur non parlandone, ho letto con interesse, amarezza e a volte anche un po’ di divertimento, le polemiche sulla canzone di Povia.

E mi sembra davvero paradossale che si debba subire una tale persecuzione per aver raccontato una storia, che sembra essere vera, ma anche se fosse di fantasia non cambierebbe il punto.

Non è accettabile che si voglia cambiare la propria vita, in qualunque modo. Non è accettabile che si possa uscire dagli schemi e dalle etichette che ci identificano ma che noi non sentiamo nostre.

E non è accettabile che per farlo si guardi dentro se stessi, dentro la propria storia, dentro la propria famiglia, per rimettere insieme i pezzi della propria vita. Per trovare la propria strada e per fare il proprio percorso di vita e di essere se stessi.

Non è accettabile farlo, ma la furia persecutoria scagliata contro Arkeon (che questo faceva) e contro Povia dimostra che non è accettabile che lo facciano neanche gli altri.

Ho apprezzato che molti, in questo contesto, si sono sottratti al sistema, sono stata davvero contenta, lo dimostra il fatto che Povia sta avendo successo.

Con Arkeon non era andata così.

 

4 Responses to “Il nulla che avanza?”

  1. ricciolineri Says:

    “Non è accettabile che si voglia cambiare la propria vita (…). Non è accettabile che si possa uscire dagli schemi e dalle etichette che ci identificano ma che noi non sentiamo nostre. E non è accettabile che per farlo si guardi dentro se stessi, dentro la propria storia, dentro la propria famiglia”.
    Ok, gli altri/la società/la famiglia/il contesto possono anche non accettare il desiderio di cambiamento, e provare a mettere degli ostacoli. Possono desiderare che tutto resti com’è. Ma questa non è una buona ragione per non mettersi in moto, se è quello che si vuole fare. Dopotutto, se l’uomo avesse sempre fatto soltanto quello che la società lo incoraggiava a fare, saremmo ancora nel Medioevo e staremmo ancora bruciando streghe e untori, immersi nella puzza dei nostri escrementi. Ma fortunatamente l’umanità è progredita un pò per volta, tanti piccoli passi fatti da uomini e donne sono serviti da esempio per chi è venuto dopo, e (molto) lentamente l’umanità è progredita fino ad oggi. Ma può andare molto più avanti di così. Può risolvere fame e guerre, può creare società più giuste ed eque, può creare le basi per una maggiore felicità globale, che aiuti le persone a realizzare sè stesse contribuendo al progresso di tutti. Ok, si deve fare ancora tantissimo, e qualcuno dovrà pur prendere il testimone e portare la staffetta avanti, no? O vogliamo fermarci qui? Che il contesto resti pure fermo dov’è: basta che alcuni vadano avanti, pur tra mille difficoltà, e piano piano anche tutto il baraccone farà un passetto. Nessun sistema vivo accetta l’entropia.

  2. @Ricciolineri: nella teoria sono d’accordo con te. Vedo però tanta persecuzione verso chi prova a farlo che non mi aspettavo esistesse ancora nel XXI secolo. Credevo avessimo raggiunto un consenso sui diritti civili, la libertà di parola, ecc. Invece, se i mezzi fortunamente sono cambiati, la mentalità è ancora medievale. Per fortuna i roghi non ci sono più, altrimenti tirerebbero fuori anche quelli. Poi hai ragione, se uno vuole, lo fa lo stesso, certo il prezzo è davvero alto. Lo dimostra la persecuzione che stanno subendo da anni le famiglie di Arkeon.
    A presto.
    Fioridiarancio

  3. ricciolineri Says:

    Nessuno viene bruciato realmente su un rogo solo perchè non ce n’è più bisogno: i roghi si sono spostati dal reale al virtuale (che oggi ha più importanza). E’ sufficiente dare il taglio giusto a qualche trasmissione molto seguita, intervistare qualche sedicente settarolo fuoriuscito e voilà, il fuoco è acceso. Non c’è nemmeno bisogno di persone vere, si può benissimo mettere una coperta in testa ad un cameraman e ottenere un testimone attendibile, che può recitare qualsiasi copione, tanto nessuno sa chi è. Purtroppo, la società in cui vivamo è statica, violenta e terrorizzata da sè stessa, come nel medioevo. E hai ragione, la mentalità è ancora quella. Il fatto che le persone oggi girino sui suv anzichè su carri trainati da buoi non le ha rese nè migliori nè più aperte: in fondo al loro essere, sono ancora lì ad agitare i forconi. Ma c’è speranza. “Sii il cambiamento che vuoi veder accadere” diceva Gandhi e in molti abbiamo deciso di vivere secondo questo insegnamento, anche se essere il cambiamento può essere molto doloroso. A qualcuno è andata bene, si è ritrovato “soltanto” etichettato come stupido, plagiato, incapace di capire quello che gli capita intorno e di decidere x il bene proprio e della propria famiglia, inaffidabile, deriso dai propri parenti colleghi e conoscenti, qualche volta allontanato dalla famiglia. A qualcun altro è andata peggio e si è ritrovato minacciato, cacciato dal lavoro, ha dovuto ritirare i figli dall’asilo, dalla scuola…
    Perseguitare delle persone perbene solo perchè non si è d’accordo su come vivono la loro vita è un crimine orribile, un errore che nei secoli l’umanità ha ripetuto spesso. E infatti il risultato è che oggi, nel 2009, l’Uomo è ancora fermo al medioevo.

    • @ Ricciolineri: sono d’accordo. E come dici tu “Perseguitare delle persone perbene solo perchè non si è d’accordo su come vivono la loro vita è un crimine orribile, un errore che nei secoli l’umanità ha ripetuto spesso.” Credo che proprio così stia andando.
      A presto.
      Fioridiarancio


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