Non voglio tornare sempre sullo stesso argomento, il mio è un blog di mamma che vorrebbe raccontare questa meravigliosa esperienza.
Ma poichè sembra che io non possa fare la mamma serenamente perchè c’è qualcuno che lavora giorno e notte per distruggere quello che la mia famiglia ed altre famiglie innocenti come la mia stanno costruendo giorno per giorno con il sudore della fronte, eccomi qua.
Quello che più mi colpisce del contenuto del kit caccia alle streghe contro Arkeon è l’odio così esplicito e dichiarato contro l’amore, contro la coppia, contro la famiglia e, di conseguenza contro i bambini.
E questo non ha niente a che vedere con presunti reati, inchieste giudiziarie, eventuali processi.
Tutte le persone che, individualmente o come famiglia, hanno portato la loro testimonianza che non corrisponde a quella della versione di psicolgi/e, antisette e sedicenti vittime, sono state a turno o contemporaneamente perseguitate.
Comincio dalla famiglia di Vito Carlo Moccia, che come tutti gli altri hanno parlato di loro stessi e della loro storia, ma ci sono altre storie – tipo questa, o questa, o questa, o quelle che ci racconta Raffaella Di Marzio nel suo articolo che ormai ho linkato diverse volte, o Pietro Bono nella sua accorata lettera di supplica ad un’organizzazione internazionale.
Poi c’è Fabia, segnalata alla magistratura per aver chiesto di ascoltare una versione diversa da quella del vengelo anti-sette, per non parlare della studiosa Raffaella Di Marzio che si è ritrovata indagata e si è vista il sito oscurato (su denuncia di colleghi) solo per aver parlato con i reietti settaroli ed aver provato a studiare il gruppo.
Ora è il turno di Luca e della sua famiglia.
Che il Luca di Arkeon non sia quello di Povia lo sanno tutti quelli che hanno visto per intero la sua intervista, in buona e cattiva fede, compresi quelli di Striscia.
Ma, come al solito, la realtà dei fatti non sembra avere nessuna rilevanza.
Che poi Luca con moglie e figlio sia il nuovo bersaglio degli attivisti gay (che credo siano pochi in confronto alla popolazione omosessuale, ma ahimè sono quelli che ne danno l’immgine) – oltre ai soliti persecutori anti -Arkeon – è responsabilità non solo dei media, ma soprattutto di chi ha creato la caccia alle streghe, l’allarme setta e ha esposto intenzionalmente tutte queste famiglie a questo genere di linciaggio.

Da bambina leggevo “La storia infinita” di Michael Ende.




Ho ricevuto un commento con questa domanda:
Sono una moglie innamorata, mamma felice della nostra "prole" (numero variabile di figli tra 1 e 7), in pratica una donna normale.
Di particolare di me c'è che ho frequentato Arkeon per diverso tempo, ed è stata per me un'esperienza più che positiva che di per sè non avrebbe nulla di particolare se non fosse che oggi non va di moda poterlo dire.
Ho scelto i fiori di arancio perchè sono i fiori delle spose, i fiori dei sogni che si realizzano. Rappresentano il matrimonio che spesso è il lieto fine dopo mille avventure.
Sono una moglie e una mamma normale, presa, presissima da questa affascinante avventura che è l'amore e la famiglia.
E il mio è un blog normale che vuole raccontare la mia storia.
Your Traces