
Il bello di questa estate è la possibilità di ritrovarsi.
Dopo un anno di lavoro intenso, di corse, preoccupazioni, di stress in cui il tempo dedicato a noi era praticamente inesistente, ci concediamo lo spazio per parlare. Per guardarci, per ascoltarci.
Solo noi due o tutta la famiglia insieme.
Ieri parlavamo delle famiglie, di quella che siamo, di quelle in cui siamo cresciuti. E delle famiglie dei nostri amici e degli amici dei nostri genitori, quelle con cui ci trovavamo bene, quelle con cui sentivamo di non avere niente in comune.
Ad un certo momento ho sentito uscire dalla mia bocca delle parole inaspettate: “alla fine, nonostante le critiche, i genitori migliori che avrei potuto avere, quelli con cui stavo meglio erano i miei…oltre a noi due, naturalmente…
“
Ops, che cosa ho detto…non ho ancora ben compreso il senso di questa frase, che ha un valore molto più profondo del contesto della conversazione in cui è uscita.
So però che anni fa non l’avrei detta. E che è un punto di arrivo di un lungo viaggio. E che c’è chi si merita tutta la mia gratitudine per averci accompagnato in questo viaggio.

Sono una moglie innamorata, mamma felice della nostra "prole" (numero variabile di figli tra 1 e 7), in pratica una donna normale.
Di particolare di me c'è che ho frequentato Arkeon per diverso tempo, ed è stata per me un'esperienza più che positiva che di per sè non avrebbe nulla di particolare se non fosse che oggi non va di moda poterlo dire.
Ho scelto i fiori di arancio perchè sono i fiori delle spose, i fiori dei sogni che si realizzano. Rappresentano il matrimonio che spesso è il lieto fine dopo mille avventure.
Sono una moglie e una mamma normale, presa, presissima da questa affascinante avventura che è l'amore e la famiglia.
E il mio è un blog normale che vuole raccontare la mia storia.