Fiori di Arancio

I will have poetry in my life and adventure and love. Love above all…Love like there has never been in a play. (Shakespeare in Love)

Oltre se stessi Agosto 2, 2008

Archiviato in: Famiglia, La mia storia, Libertà, sogni — fioridiarancio @ 8:42 pm
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Mio padre e mia madre non sanno disegnare.

O meglio, mi hanno sempre detto così, ma non l’ho mai saputo veramente.

Si sono semplicemente sempre rifiutati di disegnarmi non dico un branco di zebre che scappano da una leonessa in caccia, ma neanche un semplice albero, una casetta un cagnolino.

Non volevano proprio provare. Avevano deciso che non erano capaci e non c’era verso, neanche di dire sì alla domanda “mamma, papà, mi disegni…”

Nè lui, nè lei, almeno per certi aspetti della vita, sono molto portati per andare oltre loro stessi. Oltre l’idea che hanno di loro stessi.

Ed è un vero peccato.

Anche per me, degna loro figlia, è sempre uno sforzo, una gran fatica provare ad andare oltre l’idea che credo essermi fatta di me, nonostante abbia il completo e amorevole sostegno del mio amore.

Ma a volte ricordo che un giorno in un cerchio ho imparato che c’è una gioia e una soddisfazione anche solo a provare…una libertà e doni…doni inaspettati…

Così oggi, nonostante minigonna, infradito e praticamente nulla preparazione atletica, ho lasciato a terra malinconia, insofferenze e serrate tabelle di marcia e sono salita su un motoscafo immaginario e, prole per mano, ho corso e corso in salita su una strada di campagna fino a raggiungere per primi la meta…

 

3 Responses to “Oltre se stessi”

  1. Credo che sia difficilissimo “vincere” la descrizione che abbiamo di noi stessi, specialmente quando tale descrizione ci è stata disegnata addosso: magari per motivi della massima opportunità, magari per il nostro stesso bene.

    Lo sa bene chiunque abbia avuto a che fare con tematiche inerenti la paternità, dove la descrizione del marito e del Padre è sempre “d’importazione” e diventa difficle veramente ascoltarsi e trovare una risposta alla domanda “ma io, come uomo e come Padre, chi sono realmente, COSA sono realmente?”

    E’ difficilissimo discernere, è una pratica che per dare un qualche risultato può impiegare anni.
    Il tuo post è indice di una disposizione d’animo, quella ad interrogarsi sulla propria “descrizione”, che è rara e preziosa.

    Sono sicuro che raggiungerai la meta…

    Massimo Destroverso
    http://sentierodelpadre.blogspot.com/

  2. Fabia Says:

    Ti dico solo che la prima volta che ho scelto di scrivere (due anni) sui forum, lo ho fatto per me stessa e ho deciso di andare oltre dei vecchi precetti ancora li mitanti dentro di me; del stile ortografia e grammatica italiana poco edificante (sono obiettiva); ho scelto di andare oltre questa obvia carenza italiana e ho scelto di esprimermi e basta.
    Ho lasciato da anni in sospeso, perchè avuto forte critiche, la scrittura (francese e spagnola); scrivere poesie e raconti per bambini……forse questo è stato l’inizio per me di ritrovare questo pezzo che mi appartiene.

    Detto questo hai mai provato di fare la casa, cucina e altro, con le tue canzoni preferiti ? E’ forte e divertente !

  3. @ Massimo Destroverso: vero, verissimo e stravero quanto dici sulla paternità e sull’etichetta che viene impressa in generale agli uomini e ai padri. In questo senso penso sempre a quella folle campagna pubblicitaria di Donna Moderna che è finita su diversi quotidiani. Ci sarebbe tanto tanto tanto da dire sull’argomento che citi e anche per questo ti leggo con molto interesse.
    Ah…alla meta ci aspettava un gelato… ;-)

    @ Fabia: da quello che scrivi mi arriva tanto la ricerca e la voglia di andare oltre se stessi…per quanto riguarda la casa, yes…rende il lavoro meno faticoso… ;-)

    A presto.
    Fioridiarancio


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