
Mio padre e mia madre non sanno disegnare.
O meglio, mi hanno sempre detto così, ma non l’ho mai saputo veramente.
Si sono semplicemente sempre rifiutati di disegnarmi non dico un branco di zebre che scappano da una leonessa in caccia, ma neanche un semplice albero, una casetta un cagnolino.
Non volevano proprio provare. Avevano deciso che non erano capaci e non c’era verso, neanche di dire sì alla domanda “mamma, papà, mi disegni…”
Nè lui, nè lei, almeno per certi aspetti della vita, sono molto portati per andare oltre loro stessi. Oltre l’idea che hanno di loro stessi.
Ed è un vero peccato.
Anche per me, degna loro figlia, è sempre uno sforzo, una gran fatica provare ad andare oltre l’idea che credo essermi fatta di me, nonostante abbia il completo e amorevole sostegno del mio amore.
Ma a volte ricordo che un giorno in un cerchio ho imparato che c’è una gioia e una soddisfazione anche solo a provare…una libertà e doni…doni inaspettati…
Così oggi, nonostante minigonna, infradito e praticamente nulla preparazione atletica, ho lasciato a terra malinconia, insofferenze e serrate tabelle di marcia e sono salita su un motoscafo immaginario e, prole per mano, ho corso e corso in salita su una strada di campagna fino a raggiungere per primi la meta…

Sono una moglie innamorata, mamma felice della nostra "prole" (numero variabile di figli tra 1 e 7), in pratica una donna normale.
Di particolare di me c'è che ho frequentato Arkeon per diverso tempo, ed è stata per me un'esperienza più che positiva che di per sè non avrebbe nulla di particolare se non fosse che oggi non va di moda poterlo dire.
Ho scelto i fiori di arancio perchè sono i fiori delle spose, i fiori dei sogni che si realizzano. Rappresentano il matrimonio che spesso è il lieto fine dopo mille avventure.
Sono una moglie e una mamma normale, presa, presissima da questa affascinante avventura che è l'amore e la famiglia.
E il mio è un blog normale che vuole raccontare la mia storia.