Sono grata alla mia famiglia.
Lo sono per mille motivi. Anche per quella che sono.
A mio marito prima di tutto e poi alla nostra splendida prole.
Penso che una relazione d’amore, e di consegunza la famiglia che da essa nasce, porti a migliorare le persone.
Penso a me e a lui quando ci siamo conosciuti. E a noi oggi.
ll giorno in cui i nostri occhi si sono incontrati per la prima volta era presente tutto di noi, il passato, il presente, il futuro, l’amore di oggi e quello che sarà.
Poi il tempo è passato. L’amore è diventato più vero perchè provato dall’esperienza. E noi, per amor nostro e per amor dell’altro siamo diventati migliori.
E quando la famiglia è cresciuta, la spinta è migliorarsi è cresciuta con essa.
A volte è costato. E costa. Costa impegnarsi a superare tutta una serie di piccolezze, che ci rendono più umani, ma ci rende più umani anche il proposito di abbandonarle. Se ad ogni olimpiade gli atleti superano record mondiali, posso provare anche io a superare il modesto record di quello che sono.
Un aspetto del carattere che la famiglia di sicuro tende a migliorare è la pigrizia.
Se la minestrina è più buona nel piattino bianco con il bordino azzurro, perchè dire di no? (E quindi alzarsi da tavola e cercare il piatto in questione, fare il travaso, ecc ecc). In fondo anche a me piace bere il caffè nella tazza di ceramica, al vetro è accettabile ma già non più lo stesso, se provano a darmelo nel bicchiere di carta mi sembra di non aver bevuto il caffè.
E se questo sforzo posso farlo per la prole, sono certa che posso estenderlo a quello che faccio per me e per mio marito.
In fondo la vita dei bambini me lo insegna. Perchè spostarsi camminando quando lo si può fare più felicemente ed efficacemente correndo?
Non è sempre così semplice, soprattutto quando si è stanchi. E poi appunto, siamo umani. Però vale la pena.


domani. Prima l’infanzia, poi l’età adulta, poi la vecchiaia.
cose che dicono i bambini, dal primo versetto in poi, sono molto serie.




Sono una moglie innamorata, mamma felice della nostra "prole" (numero variabile di figli tra 1 e 7), in pratica una donna normale.
Di particolare di me c'è che ho frequentato Arkeon per diverso tempo, ed è stata per me un'esperienza più che positiva che di per sè non avrebbe nulla di particolare se non fosse che oggi non va di moda poterlo dire.
Ho scelto i fiori di arancio perchè sono i fiori delle spose, i fiori dei sogni che si realizzano. Rappresentano il matrimonio che spesso è il lieto fine dopo mille avventure.
Sono una moglie e una mamma normale, presa, presissima da questa affascinante avventura che è l'amore e la famiglia.
E il mio è un blog normale che vuole raccontare la mia storia.