Fiori di Arancio

I will have poetry in my life and adventure and love. Love above all…Love like there has never been in a play. (Shakespeare in Love)

“Si dimentichi di essere mamma” Luglio 18, 2008

Archiviato in: Famiglia, Pensieri — fioridiarancio @ 8:37 pm
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Stamattina ho avuto una conversazione con una mamma non troppo originale.

Non la mamma, la conversazione.

Non troppo originale nel senso che non è la prima volta che mi capita di parlare di questo.

Mi annunciava che il passaggio di suo figlio dalla scuola materna all’elementare è stato un po’ traumatico. Per lei.

Era abituata ad una scuola materna molto accogliente, con pochi bambini, un giardino davvero carino e tutto molto curato. Le maestre molto gentili che dopo 5 anni (tra nido e materna) erano diventate quasi di famiglia. Le sembrava di portare il figlio in un’estensione della casa. Un po’ più grande, certo con più stimoli, con tanti altri bambini, ma in un posto molto accogliente dove suo figlio si sentisse con la tranquillità e sicurezza fisica ed affettiva che ha a casa.

Scuola nuova, tutto nuovo, il primo giorno la maestra ha mostrato subito la novità: signora, si dimentichi di essere mamma. Qui i bambini hanno il loro spazio, la loro indipendenza, ci sono le regole della scuola (sottinteso, qui si, mica come a casa), me lo lascia sulla porta, lo rivede all’uscita.

Le mamme restano male. Ma poi scatta, non so perchè e non so come, che è giusto così. Queste persone sono così brave che riescono a ficcarti in qualche maniera nella testa che hanno ragione, che tu hai sbagliato tutto fino al giorno in cui hai incontrato loro.

Secondo me non è giusto così. Secondo me l’autorità della scuola (e quindi della maestra) è sui bambini, ed è giusto che lo sia, nei limiti e nelle forme concesse dalla famiglia, e mai sui genitori.

Secondo me le regole di scuola sono giuste e valide a scuola. Ma non sono migliori di quelle di casa (come se tutti questi bambini a casa fossero abbandonati a loro stessi, non avessero una direzione, una autorità, un sistema morale che gli insegnano i genitori).

Poi “si dimentichi di essere mamma”…come dire fino ad oggi signora si è barcamenata come poteva, ma ora arriviamo noi, le super esperte della maternità e della puericultura. Si dimentichi i suoi errori, si dimentichi le difficoltà casalinghe verso cui lei non è chiaramente portata.

E alla mamma tutto questo stona, non le torna…ma tutto accade più veloce di quanto lei possa accorgersi. In fondo è giusto così, in fondo lei è sbagliata…

E in fondo è tentata di dire sì, avete ragione, perchè non delegare mai la responsabilità dei propri figli, anche quando sono affidati ad altri, è cosa davvero impegnativa. La tentazione viene a tutti.

Ma la responsabiltà dei nostri figli è solo nostra.

Si dimentichi di essere mamma? Si dimentichi lei di vederci domani qui. Buona Giornata.

 

11 Responses to ““Si dimentichi di essere mamma””

  1. sadal-melik Says:

    Sto scroccando una connessione, mi piacerebbe discutere di più questo argomento, quindi spero si possa riprendere dopo le vacanze

  2. @Sadal-Melik: per ora goditi le vacanze…poi ce ne sarà per parlare di queste cose…quello che a me colpisce di più è che questo modello di società stile femminile-femminsita comunque contro la famiglia non toglie i figli solo ai padri, ma anche alle madri per consegnarli ad un sistema…chiaro che è solo un estremismo e una semplificazione, ma credo ci sia molto di verità…
    A presto
    Fioridiarancio

  3. Fabia Says:

    Questo argomento è anche per me molto importante per aver riscontrato già questo problema a l’Asilo dove porto i nostri figli. Diciamo che ne avevammo due a disposizione, noi due ci siamo interrogati bene e scelto uno tenuto da’ suore e ci sono tre maestre. Questo anno mi hanno sentita dopo essermi stufata di sentirmi ogni tanto da’ una suora e una maestra tratare ogni tanto da’ madre “che non capisce niente”; sono andata in alto e ho sentito il sostegno.
    Comunque, siamo d’accordo, di prenderli e portarli altrove se questo è necessario, poi l’elementare non mi convince troppo nemeno. Manca un anno e vedremo !
    Trovo preocupante questa mancanza di rispeto verso i genitori
    e in particolare il menefreguismo con i bambini !
    Fabia

  4. Ciao Fabia. Ci ho messo un po’ a risponderti ma eccomi. Capisco la frustrazione della ricerca delle scuole, non è davvero semplice. Per il resto anche io trovo preoccupante la mancanza di risptto verso i genitori, che poi è verso la famiglia, anche se, ripeto, la mia è una semplificazione, il mondo è più complicato. E, come dici tu, i bisogni dei bambini in questo contesto diventano secondari e questo è quello che dispiace di più.
    A presto.
    Fioridiarancio

  5. lisa2007 Says:

    problema molto comune, e molto molto accentuato in Italia, secondo me. beh… pensa che a me questa sensazione è data già dalla scuola materna… che tristezza!

  6. Fabia Says:

    Diciamo che è preocupante, a l’asilo, e le scuole, al parco, in piscina o al mare e fa’ parte per me e mio marito della nostra responsabilità, osservare, essere atenti, svegli.
    Mio marito tempo fa’ mi disse che per le famiglie che credono a
    l’educazione dei bambini con le regole , il lavoro a olte è dopio;
    imparano a l’esterno da’ chi non le riceve e come si sa i bambini diventato a questa età come dei “papagalli” e di cose che non sono per forza di nostro gradimento.
    Noi ci prendiamo la responsabilità di nostri figli……il problema e che spesso c’è chi lascia allo sbando bamini di 4 a 9 anni e di più e sucede di tutto . L’altro giorno, in piscina, una bambina di
    8/9 anni, chiama nostra figlia di 3 anni e con la marscherina va sotto e comincia ad abbassare il costume di mia figlia e so bene la sua intenzione, li spiego di lasciarle il costume, poi va verso il maschio di 5 anni e lo comincia ad affondare e provare col suo costume e dinuovo dirli e provare a spiegare che questo è lontano da un gioco. Il padre sentito tutto, la fa uscire di piscina scociato e vanno via……no coment per me !
    Ci sono tante situazioni dove rimango allibita dai genitori !

    Fabia

  7. @Lisa: …dalla scuola materna…quando non dal nido del reparto maternità dove nascnono… ;-)

    @Fabia: è vero quanto dici, sperimentato di persona…mi ricorda un post di Lisa di qualche tempo fa…in ogni caso credo che sia un discorso davvero complesso…soprattutto trovo che bisogna essere molto molto sensibili per proteggere i propri figli da situazioni che li mettono in difficoltà quando non peggio, tenendo però sempre presente che gli altri sono comunque bambini, che spesso non si rendono conto del tutto di quanto stanno facendo, che non è colpa loro se i genitori non gli hanno insegnato delle cose, e che si aspettano di essere protetti dagli adulti…anche se sono i genitori dei bambini a cui fanno i dispetti…
    lo so non è un discorso che si può affrontare facilmente in due righe di commenti ai blog…perdona la semplificazione…

    A presto.
    Fioridiarancio

  8. ho avuto le stesse sensazioni al nido, alla materna e infine alle elementari.
    non so se siamo noi mamme un po’ prevenute o se il metodo educativo delle maestre sia davvero un pochino arrogante. vieni trattata come se, essendo mamma, non sei lucida e non hai autorità nei confronti di tuo figlio. almeno questa è la sensazione che ho avuto. ma ho anche imparato, con il secondo figlio, a farmi valere. adesso non accetto più che mi venga imposta qualche regola, voglio spiegazioni e discuto. anche noi mamme cresciamo, attente maestre!

  9. Ciao Italianmom, benvenuta! Esattamente così, come se non fossi lucida o tu non abbia autorità sui tuoi figli. Forse noi mamme siamo prevenute per mille ragioni, alcune fondate, altre meno. Però è anche vero che la scuola è il primo sistema che vuole succhiarti e toglierti quell’individualità che rende le persone uniche. Qui i bambini sono tutti uguali ecc. ecc. Che è vero nel senso che sono accolti e voluti bene allo stesso modo, ma non vengono considerati come unici (estremizzo) per questo bisogna dimenticarsi di essere mamme…perchè per noi i nostri figli sono unici…e proviamo a trasmetterlo…cosa che in realtà è una ricchezza, certo faticosa per chi deve curare contemporaneamente 20 bambini unici…
    A presto.
    Fioridiarancio

  10. Sono una docente di scuola elemetare e mai mi sarei sognata di dire una frase del genere, scherziamo?

    Lei probabilmente si è dimenticata di essere una maestra…

  11. @ Sposa raggiante: vero. Per fortuna non tutte le mestre sono così, ma ti assicuro molte. … senti ma tu dove lavori? ;-)
    A presto.
    Fioridiarancio


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