
Ci sono persone che vivono la loro vita. Lavorano duramente, si godono le gioie, raccolgono i frutti di quanto seminano. Affrontano i dolori che la vita gli riserva con responsabilità e coraggio. Combattono le sfide, belle e brutte. Quello che hanno è frutto del loro sforzo, non danno la colpa agli altri per quanto gli viene tolto. Hanno rispetto e comprensione per le storie degli altri. Vedono il mondo con i colori dell’arcobaleno. Sbagliano molto, ma cercano sempre di migliorarsi. Chiedono di più alla vita, a se stessi alle persone che amano, ma sono tolleranti e accoglienti con quanto gli viene concesso. Guardano gli altri come fonte continua di stimolo per migliorarsi. Queste persone spesso vengono ferite, tradite proprio dalle persone a cui avevano offerto di più, proprio da quelle che di più le conoscevano, da quelle che conoscevano il loro cuore, ma anche le loro debolezze. E vengono colpite proprio nei loro punti più deboli. Queste persone soffrono, ma non perdono di vista quanto la vita gli ha donato e vanno avanti, costruiscono di nuovo dalle macerie. Perchè non hanno perso quanto è più prezioso per un essere umano, la dignità e l’integrità. E, se sono fortunate, hanno un’amore e una famiglia che le sostiene.
Ci sono persone che non vivono la loro vita. Guardano quella degli altri. Non di tutti gli altri, solo di quelli che hanno quello che loro non riescono ad avere. E allora invece di chiedere “lo voglio anche io come hai fatto?” provano a distruggerti. Ti avvicinano, diventano anche tuoi amici, per rubarti il segreto (che poi segreto non è ma loro credono di sì). Non sbagliano mai, hanno sempre ragione. Ti dstruggono dicendo che hanno fatto la cosa giusta, perchè loro sono nel giusto, sempre. Li vedi non soddosfatti, li vedi rimuginare e un giorno scopri che mentre tu pensavi “che cosa posso fare per aiutarli?”, loro pensavano “dov’è il suo punto debole, come faccio a fregarlo?”. E quando si scoprono le carte non conta più niente. Non conta più che siete stati amici, vi siete voluti bene, avete condiviso momenti importanti. I vostri figli hanno giocato insieme. Gli avete aperto le porte di casa oltre che del cuore. Si azzera tutto. Diventi il nemico numero uno da combattere e quanto avete condiviso verrà usato per distruggerti senza remore e senza scrupoli. Useranno tutti i mezzi che hanno a disposizione.
Io credo che esistono ma sono poche le persone che incarnano il primo o il secondo ritratto. Credo che la maggior parte di noi abbia dentro di sè tutte le sfaccettature dell’animo umano. Quelle più nobili e quelle più basse e infide. Ma la vita ci chiama a scegliere e non lo fa una volta sola. Ci dà infinite sfide e possibilità per migliorarci e riscattarci, se lo vogliamo. Perchè siamo umani. Ed è la scelta che facciamo, che ripetiamo, che confermiamo che ci porta a vivere la nostra vita o a vivere per distruggere quella degli altri.
Sono una moglie innamorata, mamma felice della nostra "prole" (numero variabile di figli tra 1 e 7), in pratica una donna normale.
Di particolare di me c'è che ho frequentato Arkeon per diverso tempo, ed è stata per me un'esperienza più che positiva che di per sè non avrebbe nulla di particolare se non fosse che oggi non va di moda poterlo dire.
Ho scelto i fiori di arancio perchè sono i fiori delle spose, i fiori dei sogni che si realizzano. Rappresentano il matrimonio che spesso è il lieto fine dopo mille avventure.
Sono una moglie e una mamma normale, presa, presissima da questa affascinante avventura che è l'amore e la famiglia.
E il mio è un blog normale che vuole raccontare la mia storia.
“Ma la vita ci chiama a scegliere e non lo fa una sola volta” quanto mi piace questa frase. Non ho mai conosciuto persone del secondo tipo ad esser sinceri, evidentemente sono stata fortunata, oppure abile a tenermene lontana.
Ma credo che sia vero, ci sono i due estremi e c’è sempre una scelta da fare.
@Lisa: brava a tenertene lontana sì. Ma a volte non è sufficiente.Quindi anche fortunata.
A presto.
Fioridiarancio
“pace a me che non so amare ancora
cio’ che ho e non so non amar quel che non ho
fermo sull’abisso tra il rischio e la paura
cosa non mi uccise mi lascio’ la forza
di vivere” C. Baglioni
@Sadal-Melik: non conosco bene questa canzone, ma…got the message!
Ciao Fiori d’Arancio!
Mi sono imbattuta sul tuo blog per caso…
ho comnciato a “sfogliarlo “, a leggerlo e…. complimenti!
e’ molto carino!
E’ un piacere sincero incontrare una persona come te, mi piace come scrivi e quello che scrivi .
Condivido pienamente le parole di questo tuo post, e, purtroppo, sopratutto nel mio posto di lavoro pullula di persone del “secondo tipo”!
Ciao e buon tutto!
Ciao Messicoenuvole! Grazie davvero per quello che mi hai scritto. Mi dispiace che incontri spesso persone del secondo tipo…credevo che, seppure esistenti, fossero casi rari…
Appena ho un sec vengo a trovsrti sul tuo blog…il tuo nick mi piace un sacco…
A presto.
Fioridiarancio
Guai se fossimo solo del primo o del secondo tipo, se vado indietro nella mia infanza o la mia adolescenza e in momenti
difficili per me, posso dire che la paura era in conflito tra una scelta e l’altra, era un casino di emozioni dentro di me.
Col tempo si impara ad ascoltare e fare tacere la paura…..guai se non ci fossero queste emozioni! Le chiamo il mio termometro interiore !
Si chiama col tempo sagezza ?!
Fabia
@ Fabia: è vero nella vita spesso le emozioni sono in conflitto dentro di noi e scegliere non è semplice. Anche la capacità di discernere non è sempre così forte. Credo però che, al di là degli errori che tutti commettiamo, delle tentazioni, dell’imperfezione che ci rende essere umani e che ci fa vivere la vita, c’è una scelta intenzionale che si ripete più volte a portarci ad essere del primo o del secondo tipo.
A presto.
Fioridiarancio