Fila allo sportello della banca. Mamma (io fioridiarancio) da sola con prole al seguito ultima della fila. Guarda
la pianta, la pubblicità dell’ultimo conto corrente che fa molto ridere perchè ritrae una ragazza con una serie di matite all’orecchio, guarda le lampade, l’orologio…dopo un po’ ci si annoia.
Cominciamo a guardare le persone, il signore, i due ragazzi, la signora anziana e la signora giovane subito prima di noi. Che gentilmente ci ricambia i sorrisi e ci guarda. Prima distrattamente, poi sempre più attentamente. Guarda me poi la prole, poi di nuovo me poi di nuovo la prole…poi con aria sconsolata e quasi scusandosi mi dice: Signora, la sua prole assomiglia al papà, vero? Come dire: siccome non c’è dubbio che la prole sia sua, ma non vi combaciate neanche di mezzo capello al microscopio, deduco che somigli al papà. Rispondo sì, con un grande sorriso di felicità che lascia la signora un po’ interdetta.
Stessa banca. Mamma da sola con prole al seguito questa volta viene ricevuta da un’impiegata che della famiglia conosce solo il papà.
- Buongiorno sono la moglie…
- Del papà della sua prole è evidente…
E ci facciamo un gran sorriso reciproco.
Insomma dove vado vado, quasi fin dalla prima delle prime ecografie (quelle in cui pensi che l’ecografista ha un paio di occhiali particolari perchè tu non ci capisci un accidente di nulla) è unanime: la mia prole è uguale-identica-spiccicata al suo papà. Ha anche qualcosa della mamma, è chiaro, ma non balza così subito agli occhi, soprattutto degli estranei che pure si sforzano per trovare espressioni, taglio degli occhi, colore dei capelli quando c’è il temporale…
Quello che però mi lasciava un po’ perplessa era l’elenco di scuse, l’aria timida, la paura di offendermi che avevano quasi tutte le persone che non potevano fare a meno di dirmelo (e chissà quante se lo sono tenute per loro per la paura di ferirmi!). Solo ai seminari di Arkeon non si facevano problemi ad esternarlo, esagerando però un pochetto nell’altro senso…quando si va controcorrente bisogna remare più forte si sa…
Invece, ve lo dico a tutti, non mi ferite, mi rendete davvero felice!
Se il papà l’ho sposato vuol dire che mi piace un sacco per cui la prole che assomiglia al papà significa bella, unica e speciale come il papà.
E’ un onore per me anche se per questo viaggio controcorrente.
Capita poi che conosco una mamma con cui divento amica che, nel non poter tacere la palese somiglianza, mi fa notare che in un paese estero in cui ha vissuto per qualche anno si dice “se assomiglia al padre…molto onore alla madre”…anche lei felice della somiglianza della sua prole con il papà.
Ma allora non siamo poi così controcorrente…
Sono una moglie innamorata, mamma felice della nostra "prole" (numero variabile di figli tra 1 e 7), in pratica una donna normale.
Di particolare di me c'è che ho frequentato Arkeon per diverso tempo, ed è stata per me un'esperienza più che positiva che di per sè non avrebbe nulla di particolare se non fosse che oggi non va di moda poterlo dire.
Ho scelto i fiori di arancio perchè sono i fiori delle spose, i fiori dei sogni che si realizzano. Rappresentano il matrimonio che spesso è il lieto fine dopo mille avventure.
Sono una moglie e una mamma normale, presa, presissima da questa affascinante avventura che è l'amore e la famiglia.
E il mio è un blog normale che vuole raccontare la mia storia.
Complimenti per questo post, Fiori.
Anche i miei parenti sembrano scusarsi talvolta quando dicono che i bambini somigliano più al papà che alla mamma. Chissà cos’hanno da scusarsi, poi, lo devo ancora capire.
Meraviglia! :°)
Mi hai ispirato un post che volevo scrivere da tempo (la somiglianza vissuta da un padre).
GRAZIE *
@Sadal-Melik: credo che pensino che ci resti male, niente di più…
@Sertan: ciao! Non ti scrivo da un po’ ma ti leggo sempre…non vedo l’ora di leggere il post!
A presto.
Fioridiarancio
Come padre, per me è una gioia vedere figli che assomigliano al loro padre. La gioia per i figli è perchè non si sentono persi nel mondo, ma hanno un appiglio preciso e concreto cui appigliarsi. Ci sarà, e c’è, tutto il tempo per rendersi conto che per tanti versi si è comunque unici.
Se questo porta ad una forma di orgoglio, l’orgoglio deve essere delle madri che mostrano ai figli che è bello essere come papà (o che è papà è bello, che in fondo è la stessa cosa); nei padri può diventare arroganza e forzatura se non c’è la consapevolezza che questa somiglianza è anche una responsabilità. Non mi convince l’uso americano di fare i vari John Jr..
Può naturalmente darsi benissimo che i figli non assomigliano ai padri e non c’è nulla di male.
Invece, trovo che le madri che non desiderano la somiglianza padri-figli creino un problema soprattutto ai loro bambini, che non sapranno dove collocarsi. Anche perché, spesso, tra desiderio di assomigliare e assomigliare c’è un confine labile.
Aggiungo che è una gioia vedere la somiglianza dei figli (categoria in cui, per questo post, includo anche le figlie) anche alle madri. Non è la cosa più naturale che i figli assomiglino ai loro genitori?
PS: molto spesso questo non accade perchè la famiglia “ideale” resta quella di origine. Ci si può anche sposare, ma da lì a desiderare che assomiglino al marito o alla moglie che comunque sono estranei alla famiglia, ne corre…..Le nonne troveranno (almeno alcune) spesso delle improbabili somiglianze con prozii lontanissimi piuttosto che con quell’estraneo/a che il figlio/a ha voluto sposare
Idem
leggo tanto in giro ma raramente commento.
Cattivo rapporto con la socializzazione virtuale, forse
@ Amico:
Belle riflessioni, grazie.
Infatti, almeno per me, c’è un orgoglio delle madri che mostrano che è bello essere come papà.
Infatti è la cosa più naturale che i figli assomiglino ai genitori.
Impeccabile l’osservazione sulle famiglie di origine…per alcuni parenti è più probabile che assomiglino al lontanissimo cugino mai visto piuttosto che all’estraneo/a che l’ha generato…spero non diventermo anche noi così …
@ Seratan:
Lo so…poi però ho pensato che è bello lasciare una traccia, anche solo un saluto o un apprezzamento a chi ho letto…e allora, anche se il tempo da dedicare ai blog è molto limitato, almeno una riga cerco di lasciarla sempre a chi leggo…a me fa molto piacere riceverle così penso anche agli altri…nonostante la timidezza…
A presto.
Fioridiarancio