La mia prole è ribelle.
Solo un momento di rilassamento, solo la distrazione davanti ad un gioco importante o una situazione di cui si comprende chiaramente l’importanza, la portano a dire sì. Altrimenti obbedire di solito non rientra nei suoi progetti per la giornata, non esiste se non dopo uno sforzo sovrumano.
Se siamo di buon umore si contratta fino allo stremo, se siamo stanchi o di cattivo umore si combatte all’ultimo sangue (per chi è abituato a fraintendere: linguaggio figuarato).
Mettere a posto la stanza? No tu. Venire a mangiare: no ci sono altri impegni. Lavare i denti: no prima la storia o il latte o mettere il pigiama o cercare il pupazzetto per la notte. Finalmente nel letto: no un bicchirere d’acqua, la porta aperta, l’altro pupazzetto. E potrei continuare ad elencare le cause di lotte casalinghe quotidiane.
La sera, stravolta (non solo da questo, non sarebbe onesto non ammettere che anche il caldo e un’altra serie di impegni e preoccupazioni ci mettono il loro carico), finalmente rilassata davanti al pc, con il mio amore che molto gentilmente lava i piatti, penso: SONO CONTENTA!
Come genitori sbagliamo molto, chissà di quanti errori la prole prende nota per poi fare i conti in seguito, ma la prole ce lo sta dimostrando, in fondo non siamo proprio una schifezza…
La ribellione è una qualità fondamentale, ti dà personalità, libertà, non ti fa fare o non fare cose per non dispiacere la mamma o il papà, la nonna, la maestra,. Non ti fa uniformarti al gruppo se pensi che sbaglia, ti dà la forza per affrontare le difficoltà della vita (che purtroppo non sono risparmiate a nessuno) non ti fa rinunciare a te stesso.
Certo per i genitori è faticosa perchè le regole sono fondamentali, e vuoi o non vuoi bisogna impararle. I figli, oltre all’amore, all’accoglienza e alla possibilità di sperimentarsi hanno bisogno di una direzione chiara, di confini, di autorità e sicurezza da parte dei genitori.
Ma questa lotta per l’affermazione personale è preziosa e credo che darà i suoi furtti nella vita. Spero davvero che la nostra prole cresca libera, soprattutto dai bisogni e dai limiti dei suoi genitori.
Anche se a volte la sera siamo stravolti.

Sono una moglie innamorata, mamma felice della nostra "prole" (numero variabile di figli tra 1 e 7), in pratica una donna normale.
Di particolare di me c'è che ho frequentato Arkeon per diverso tempo, ed è stata per me un'esperienza più che positiva che di per sè non avrebbe nulla di particolare se non fosse che oggi non va di moda poterlo dire.
Ho scelto i fiori di arancio perchè sono i fiori delle spose, i fiori dei sogni che si realizzano. Rappresentano il matrimonio che spesso è il lieto fine dopo mille avventure.
Sono una moglie e una mamma normale, presa, presissima da questa affascinante avventura che è l'amore e la famiglia.
E il mio è un blog normale che vuole raccontare la mia storia.