Fiori di Arancio

I will have poetry in my life and adventure and love. Love above all…Love like there has never been in a play. (Shakespeare in Love)

Childhood dreams luglio 25, 2008

Filed under: Persone — fioridiarancio @ 10:38 pm
Tags: , , , , ,

Apprendo dal sito del corriere che è morto oggi Randy Pausch. Come il resto del mondo, anche io mi sono commossa vedendo la sua ultima lezione. Lascia tre bambini. Riporto questo pezzettino perchè ha i sottotitoli in Italiano, ma su youtube si trova anche la versione integrale.

“The brick walls are there for a reason. The brick walls are not there to keep us out; the brick walls are there to give us a chance to show how badly we want something. The brick walls are there to stop the people who don’t want it badly enough. They are there to stop the other people!” – from The Last Lecture

“Experience is what you get when you didn’t get what you wanted.” – from The Last Lecture

“It’s not about how to achieve your dreams; it’s about how to lead your life. if you lead your life the right way, the dreams will come to you.”- from The Last Lecture

“…I only wrote this lecture for three people. When they are older, they’ll watch it” – from The Last Lecture

 

Buoni e Cattivi luglio 24, 2008

Non c’è niente da fare, anche se ti sforzi, anche se cerchi di prevenire, i bambini ti spiazzano sempre con

una sola parola:

PERCHE’?

E non è che si accontentano di una risposta sbrigativa o vaga. No. Loro vogliono sapere il perchè profondo di ogni quetione e non fermeranno la catena di perchè finchè tu non sarai convincente.

Così oggi abbiamo parlato di buoni e cattivi.

“Mamma perchè Crudelia de Mon è cattiva?”

Certo non è che si possa dire che è buona. Ma perchè ci sono i “cattivi” è una domanda che ci assilla tutti, comincia con la prima favola e la risposta non c’è mai. E’ come chiedere perchè c’è il male del mondo.

Per ora sono arrivata a dire che ci sono persone che a volte si comportano male perchè sbagliano ma di fondo sono buone. Altre, come Crudelia, che ogni volta scelgono di comportarsi male sempre, forse un giorno erano buone, forse possono diventarlo di nuovo se vogliono, ma scelgono di essere cattive.

Vedremo quale sarà il prossimo perchè…

 

Le ferite si ripetono luglio 21, 2008

Filed under: La mia storia — fioridiarancio @ 9:52 pm
Tags: , , , ,

C’è una cosa che nella mia vita non è mai cambiata: la reazione, l’entusiasmo per le cose, la volontà di farle e anche, di andare fino in fondo. Fin da bambina se si trattava di protestare, di dire la propria di organizzare qualcosa per…io c’ero, se ci credevo. Chiaro che nel tempo questo lato caratteriale (o come lo si voglia chiamare) ha assunto modalità diverse. Alle scuole elementari era prenderle dal “bullo” della classe perchè “tu non mi comandi” per scoprire che poi potevamo diventare amici, alle medie era essere la mente di un gruppetto che marinava la scuola per sfida (è successo raramente, ma è successo…spero che i miei, per i quali la trasgressione alle regole di casa non si prescrive neanche dopo 10, 20, 30 anni, non leggano questo post…). Al liceo c’era qualche manifestazione stile proteste studentesche (niente di politico, cantavamo slogan per avere il riscaldamento in classe). Poi volontariato ai profughi o in un paese straniero in condizioni disperate. E in questi contesti quello che accadeva sempre era che si decideva insieme, si organizzava, si pensava, si credeva insieme che fosse giusto, ma disposti ad andare fino in fondo eravamo davvero pochi. Qui non si trattava di cose pericolose, contro la legge, contro la morale, cose per le quali era bene che gli amici si tirassero indietro, si trattava andare fino in fondo in quello che si credeva…il senso di solitudine che mi lasciavano queste esperienze era sempre più grande di quello che mi aspettavo. Scopro sempre con tristezza che oggi non è diverso. La differenza più grande è che ho sposato un uomo che vuole andare fino in fondo insieme nelle esperienze della vita, a cominciare dall’avventura dell’amore e della famiglia…ma la ferita nel vedere che le tante persone che dicevano di condividere i tuoi stessi valori, le tue stesse speranze, spariscono irrimediabilmente, a volte nella vita si ripete.

 

“Si dimentichi di essere mamma” luglio 18, 2008

Filed under: Famiglia,Pensieri — fioridiarancio @ 8:37 pm
Tags: , , , , , ,

Stamattina ho avuto una conversazione con una mamma non troppo originale.

Non la mamma, la conversazione.

Non troppo originale nel senso che non è la prima volta che mi capita di parlare di questo.

Mi annunciava che il passaggio di suo figlio dalla scuola materna all’elementare è stato un po’ traumatico. Per lei.

Era abituata ad una scuola materna molto accogliente, con pochi bambini, un giardino davvero carino e tutto molto curato. Le maestre molto gentili che dopo 5 anni (tra nido e materna) erano diventate quasi di famiglia. Le sembrava di portare il figlio in un’estensione della casa. Un po’ più grande, certo con più stimoli, con tanti altri bambini, ma in un posto molto accogliente dove suo figlio si sentisse con la tranquillità e sicurezza fisica ed affettiva che ha a casa.

Scuola nuova, tutto nuovo, il primo giorno la maestra ha mostrato subito la novità: signora, si dimentichi di essere mamma. Qui i bambini hanno il loro spazio, la loro indipendenza, ci sono le regole della scuola (sottinteso, qui si, mica come a casa), me lo lascia sulla porta, lo rivede all’uscita.

Le mamme restano male. Ma poi scatta, non so perchè e non so come, che è giusto così. Queste persone sono così brave che riescono a ficcarti in qualche maniera nella testa che hanno ragione, che tu hai sbagliato tutto fino al giorno in cui hai incontrato loro.

Secondo me non è giusto così. Secondo me l’autorità della scuola (e quindi della maestra) è sui bambini, ed è giusto che lo sia, nei limiti e nelle forme concesse dalla famiglia, e mai sui genitori.

Secondo me le regole di scuola sono giuste e valide a scuola. Ma non sono migliori di quelle di casa (come se tutti questi bambini a casa fossero abbandonati a loro stessi, non avessero una direzione, una autorità, un sistema morale che gli insegnano i genitori).

Poi “si dimentichi di essere mamma”…come dire fino ad oggi signora si è barcamenata come poteva, ma ora arriviamo noi, le super esperte della maternità e della puericultura. Si dimentichi i suoi errori, si dimentichi le difficoltà casalinghe verso cui lei non è chiaramente portata.

E alla mamma tutto questo stona, non le torna…ma tutto accade più veloce di quanto lei possa accorgersi. In fondo è giusto così, in fondo lei è sbagliata…

E in fondo è tentata di dire sì, avete ragione, perchè non delegare mai la responsabilità dei propri figli, anche quando sono affidati ad altri, è cosa davvero impegnativa. La tentazione viene a tutti.

Ma la responsabiltà dei nostri figli è solo nostra.

Si dimentichi di essere mamma? Si dimentichi lei di vederci domani qui. Buona Giornata.

 

La vita ti cambia luglio 17, 2008

Filed under: Famiglia,La mia storia,Libertà — fioridiarancio @ 5:57 pm
Tags: , , , , ,

Ispirata dallo splendido post di Sertan oggi voglio parlare di mio padre.

Mio padre aveva ragione.

Non posso dire ha ragione perchè ancora oggi lo contraddico spesso…quindi la ragione ce l’ha sempre (quasi) a posteriori.

Per i miei occhi di bambina era il punto di riferimento per tutto, per quelli della ragazzina adolescente un disgraziato inaffidabile, ma sempre comunque presente, per quelli della ragazza ventenne la strada dellla salvezza, l’amico più vicino, lo stimolo alla riflessione e al dialogo, per quelli della ragazza innamorata due mani sulla testa, una benedizione di felicità e il braccio per andare all’altare, per quelli della madre di famiglia un nonno gentile, affettuoso e paziente.

Nelle serate estive dei miei vent’anni parlavamo fino a notte fonda di tutto, del senso della vita e della morte, della storia e dei guai della nostra famiglia, delle condizioni di lavoro degli operai cinesi…e la mia drastica ribellione si opponeva ad ogni minimo stimolo alla sua comprensione della vita, alla sua tolleranza, alla sua morbidezza e comprensione dell’essere umano.

Accettava e si confrontava con le mie idee nette e drastiche sul mondo ripetendomi una frase che attribuiva all’avvocato Agnelli “se un giovane di 20 anni non è rivoluzionario, non ha cuore. Se un uomo di 40 anni è ancora rivoluzionario, non ha cervello”. Come per dirmi che in fondo era normale che io avessi le mie certezze bianche e nere. La vita mi avrebbe con il tempo insegnato il grigio.

Mio padre aveva ragione.

Prendevo la sua tolleranza verso il prossimo per debolezza, la sua naturale propensione a parlare con tutti, dal mendicante al sindaco come incapacità di scegliere le persone valide e quindi rivolgersi a tutti (il sindaco poi no, non me lo doveva fare…).

Prendevo la sua capacità di trovare un punto di incontro come uno scendere a compromessi, incomprensibile per me che credevo di avere valori assoluti e radicali.

Oggi, alla ricerca di valori veri, rifuggendo dalla teoria astratta che mi ha accompagnato per anni, scopro che posso riassumere la sua idea della vita nelle parole della canzone di Roberto Vecchioni “al di là del torto e la ragione contano soltanto le persone”.

E scopro con un certo sconcerto che i miei valori assoluti non sono diversi dai suoi tolleranti. Che per lui quello che più conta è l’amore di coppia, l’amore tra genitori e figli, il rispetto umano, guardare negli occhi le persone…la libertà dei figli rispetto ai genitori. Disposto sempre a sacrificare se stesso per la libertà dei suoi figli senza che noi neanche ce ne accorgessimo.

Lo sconcerto più grande è stato scoprire che è amato e rispettato da tutti (quasi) quelli che lo conoscono.

Ho scoperto da poco ma proprio da poco che mio padre sosteneva e sostiene che uno dei problemi della società di oggi è il crollo dei valori della società contadina e della figura del padre…credevo che pensasse tutto il contrario.

E la vita mi sta insegnando il grigio, come diceva lui. La vita mi sta cambiando. Mi sta insegnando la realtà dei valori in cui credevo in teoria. Che se resta solo teoria si perde la compassione per il prossimo e si arriva facilmente all’inquisizione e alla caccia alle streghe.

La vita mi sta insegnando che al di là del torto e la ragione contano soltanto le persone.

E devo dire grazie a mio padre, che aveva ragione. Grazie perchè quando la vita me lo mostra ritrovo una parte dei suoi insegnamenti che mi indicano la direzione.

 

Notte di Note luglio 16, 2008

Filed under: Musica — fioridiarancio @ 11:03 pm
Tags: , , ,

Stasera sono troppo stanca per scrivere un vero post..però vi auguro buona notte…

NOTTE DI NOTE NOTE DI NOTTE

Notte di note, note di notte
di luna che imbroglia i cani
vagabondi invisibili nelle vie
che sanno tutto e ci cammino
a tempo col rumore della terra che gira
e fornai che fanno il pane di domani
secchi d’acqua che svegliano i balconi
cotti di sole del mattino.

In questa notte di ragnatele
di fili notturni sul mio viso
l’alito largo del vento mi segue
annusando i pantaloni
e quante dita stanno acchiappando note
che cadono giu’ dal paradiso
e le giornate si chiudono
dietro le serrature dei portoni.

Buona notte ai piccoli dolori,
buona notte a tutti i suonatori,
buona notte a queste nubi d’inchiostro,
buona notte a questo figlio nostro.

Qui in questa curva di cielo
dove ogni odore e’ un ricordo
che torna a bruciapelo…

…e porta via
la sete i giorni sbagliati
per una notte di pace
nei cuori affaticati.

Notte di note, note di notte
tesa come pelle di tamburo
fari che bucan la pazienza dell’aria
cercando di capirmi gli occhi
in questo stesso istante
tra la California e il Giappone
c’è chi inventera’ il futuro
per tutti gli uomini che passano
sui fogli del mondo come scarabocchi.

In questa notte di stelle distratte
sorprese da un’alba che confonde muri vecchi
che respirano un giovane cielo rattoppato
e un risveglio salato di mare
nei cortili deserti che scavalcano le onde
come qualcosa di rauco
che ti chiedi cos’è mentre ti è già passato.

Buona notte ad ogni nota d’argento,
buona notte a un sollievo di vento,
buona notte a questo silenzio d’oro,
buona notta buona notte tesoro.

Qui in questa via di nessuno
mi sto frugando parole
per far sognar qualcuno…

…quando verrà
dal cielo dove si trova
una speranza di luce
una canzone nuova…

…qui in questa notte di note
a guardarmi la vita
dentro le mani vuote…

…ma che cos’è mai
che mi fa credere ancore
mi riga gli occhi d’amore
e mi addormenterà dalla parte del cuore.

 

Mulino Bianco luglio 15, 2008

Filed under: amore,Arkeon,Famiglia,La mia storia,sogni — fioridiarancio @ 4:57 pm
Tags: , , , , ,

Non mi piace viaggiare per luoghi comuni, anche se riflettono l’idea comune delle cose quindi non si possono ignorare. Vista questa moda di additare Mulino Bianco le famiglie definibili tradizionali, non solo quelle di Arkeon, tutte quelle che per tradizionale intendono padre, madre e figli, che ce la mettono tutta per essere felici, che credono nell’amore se non eterno almeno per tutti i giorni della vita, che insegnano questo ai propri figli, che non gli piace il politically correct, che gioiscono ai matrimoni e ai battesimi e piangono ai funerali, che festeggiano i compleanni, scrivono lettere d’amore e frasi di amicizia…sono andata a cercare un po’ di spot del Mulino Bianco.

E sapete che vi dico? La famiglia del Mulino Bianco è bella!

Qui marito e moglie:

____________

Qui padre e figlio:

____________

Qui c’è anche il nonno:

____________

Però anche Barilla ha capito che questo modello non rappresenta più, non solo l’essere, ma neanche il desiderio degli Italiani, allora anche gli spot iniziano a cambiare…

Capisco che ci sono persone così ciniche che vi fanno credere che la famiglia esiste solo negli spot pubblicitari, che non si può essere felici, esprimere se stessi, essere anche divertenti e autoironici, come racconta Lisa nel suo post di qualche giorno fa, in un contesto familiare normale. Allora c’è chi riesce a dire che Mulino Bianco è una bellissima storia a lieto fine che leggo su Il sentiero del padre o quelle che ho già riportato qui di lui e di lei, sottintendendo che è tutto falso come gli spot rispetto alla qualità dei prodotti che provano a far passare per sani.

Se per Mulino Bianco si intende un sogno, un desiderio, l’essere in fondo felici per la normalità della vita, che è normale per chi è fuori, ma unicamente speciale per chi la vive, allora ben venga il marketing Barilla che ha (aveva) il coraggio di suscitare questi sogni…

Il prossimo video è la più bella pubblicità di Barilla, sconsiglio i cinici nemici dell’amore e della famiglia di guardarlo…è per tutte le famiglie che per qualunque ragione vivono divise…e per noi quando siamo lontani…

 

La bella tartaruga luglio 14, 2008

Filed under: Musica — fioridiarancio @ 9:25 pm
Tags: , , , ,

Stasera dopo cena abbiamo cantato…il video non è un gran che, appena posso ne cerco uno migliore…

La bella tartaruga che cosa mangerà
chi lo sa
chi lo sa
due foglie di lattuga e poi si riposerà
ah ah ah
ah ah ah
la tartaruga
un tempo fu
un animale che correva a testa in giù
come un siluro filava via
che mi sembrava un treno sulla ferrovia
ma avvenne un incidente
un muro la fermò
si ruppe qualche dente
e allora rallentò
la tartaruga
dall’ora in poi lascia
che a correre pensiamo solo noi
perché quel giorno poco più in là
andando piano lei trovò
la felicità
un bosco di carote
un mare di gelato
che lei correndo troppo non aveva mai notato
e un biondo tartarugo corazzato che ha sposato un mese fa!

La bella tartaruga nel mare va perché
ma perché
ma perché
fa il bagno e poi si asciuga dai tempi di Noè
eh eh eh
eh eh eh
la tartaruga
lenta com’è
afferra al volo la fortuna quando c’è
dietro una foglia lungo la via
lei ha trovato la per là
la felicità
un bosco d’insalata
un mare di frittata
spaghetti alla chitarra per passare la serata
Un bosco di carote
un mare di gelato
che lei correndo troppo non aveva mai notato
e un biondo tartarugo corazzato che ha sposato un mese fa.

 

Ci sono persone luglio 13, 2008

Filed under: La mia storia,Persone — fioridiarancio @ 11:58 am
Tags: , , , , , , , , , ,

Ci sono persone che vivono la loro vita. Lavorano duramente, si godono le gioie, raccolgono i frutti di quanto seminano. Affrontano i dolori che la vita gli riserva con responsabilità e coraggio. Combattono le sfide, belle e brutte. Quello che hanno è frutto del loro sforzo, non danno la colpa agli altri per quanto gli viene tolto. Hanno rispetto e comprensione per le storie degli altri. Vedono il mondo con i colori dell’arcobaleno. Sbagliano molto, ma cercano sempre di migliorarsi. Chiedono di più alla vita, a se stessi alle persone che amano, ma sono tolleranti e accoglienti con quanto gli viene concesso. Guardano gli altri come fonte continua di stimolo per migliorarsi. Queste persone spesso vengono ferite, tradite proprio dalle persone a cui avevano offerto di più, proprio da quelle che di più le conoscevano, da quelle che conoscevano il loro cuore, ma anche le loro debolezze. E vengono colpite proprio nei loro punti più deboli. Queste persone soffrono, ma non perdono di vista quanto la vita gli ha donato e vanno avanti, costruiscono di nuovo dalle macerie. Perchè non hanno perso quanto è più prezioso per un essere umano, la dignità e l’integrità. E, se sono fortunate, hanno un’amore e una famiglia che le sostiene.

Ci sono persone che non vivono la loro vita. Guardano quella degli altri. Non di tutti gli altri, solo di quelli che hanno quello che loro non riescono ad avere. E allora invece di chiedere “lo voglio anche io come hai fatto?” provano a distruggerti. Ti avvicinano, diventano anche tuoi amici, per rubarti il segreto (che poi segreto non è ma loro credono di sì). Non sbagliano mai, hanno sempre ragione. Ti dstruggono dicendo che hanno fatto la cosa giusta, perchè loro sono nel giusto, sempre. Li vedi non soddosfatti, li vedi rimuginare e un giorno scopri che mentre tu pensavi “che cosa posso fare per aiutarli?”, loro pensavano “dov’è il suo punto debole, come faccio a fregarlo?”. E quando si scoprono le carte non conta più niente. Non conta più che siete stati amici, vi siete voluti bene, avete condiviso momenti importanti. I vostri figli hanno giocato insieme. Gli avete aperto le porte di casa oltre che del cuore. Si azzera tutto. Diventi il nemico numero uno da combattere e quanto avete condiviso verrà usato per distruggerti senza remore e senza scrupoli. Useranno tutti i mezzi che hanno a disposizione.

Io credo che esistono ma sono poche le persone che incarnano il primo o il secondo ritratto. Credo che la maggior parte di noi abbia dentro di sè tutte le sfaccettature dell’animo umano. Quelle più nobili e quelle più basse e infide. Ma la vita ci chiama a scegliere e non lo fa una volta sola. Ci dà infinite sfide e possibilità per migliorarci e riscattarci, se lo vogliamo. Perchè siamo umani. Ed è la scelta che facciamo, che ripetiamo, che confermiamo che ci porta a vivere la nostra vita o a vivere per distruggere quella degli altri.

 

Padre e Figlio luglio 12, 2008

Filed under: Musica — fioridiarancio @ 3:12 pm
Tags: , , ,

Questa canzone è bellissima. L’ha scritta un padre per suo figlio, ma a me che sono una madre fa venire i brividi.

_________________

FIGLIO, FIGLIO , FIGLIO

Roberto Vecchioni

Figlio chi t’insegnerà le stelle
se da questa nave non potrai vederle?
Chi t’indicherà le luci dalla riva?
Figlio, quante volte non si arriva!
Chi t’insegnerà a guardare il cielo
fino a rimanere senza respiro?
A guardare un quadro per ore e ore
fino a avere i brividi dentro il cuore?
Che al di là del torto e la ragione
contano soltanto le persone?
Che non basta premere un bottone
per un’ emozione?
Figlio, figlio, figlio,
disperato giglio, giglio, giglio,
luce di purissimo smeriglio,
corro nel tuo cuore e non ti piglio,
dimmi dove ti assomiglio
figlio, figlio, figlio,
soffocato giglio, giglio, giglio,
figlio della rabbia e dell’ imbroglio,
figlio della noia e lo sbadiglio,
disperato figlio, figlio, figlio.
Figlio, chi si è preso il tuo domani? Quelli che hanno il mondo nelle mani.
Figlio, chi ha cambiato il tuo sorriso? Quelli che oggi vanno in Paradiso.
Chi ti ha messo questo freddo in cuore? Una madre col suo poco amore.
Chi t’ ha mantenuto questo freddo in cuore? Una madre col suo troppo amore.
Figlio, chi ti ha tolto il sentimento? Non so di che parli, non lo sento.
Cosa sta passando per la tua mente? Che non credo a niente.
Figlio, figlio, figlio,
disperato giglio, giglio, giglio,
luce di purissimo smeriglio,
corro nel tuo cuore e non ti piglio,
dimmi dove ti assomiglio
figlio, figlio, figlio;
spaventato giglio, giglio, giglio,
figlio della rabbia e dell’ imbroglio,
figlio della noia e lo sbadiglio,
disperato figlio, figlio, figlio.
Figlio, qui la notte è molto scura, non sei mica il primo ad aver paura;
non sei mica il solo a nuotare sotto tutt’e due ci abbiamo il culo rotto;
non ci sono regole molto chiare, tiro quasi sempre ad indovinare;
figlio, questo nodo ci lega al mondo; devo dirti no e tu andarmi contro,
tu che hai l’ infinito nella mano, io che rendo nobile il primo piano;
figlio, so che devi colpirmi a morte e colpire forte.
Figlio, figlio, figlio,
disperato giglio, giglio, giglio,
luce di purissimo smeriglio,
corro nel tuo cuore e non ti piglio,
dimmi dove ti assomiglio
figlio, figlio, figlio,
calpestato giglio, giglio, giglio,
figlio della rabbia e dell’ imbroglio,
figlio della noia e lo sbadiglio,
adorato figlio,figlio, figlio.
Dimmi, dimmi, dimmi cosa ne sarà di te?
Dimmi, dimmi, dimmi cosa ne sarà di te?
Dimmi, dimmi, dimmi cosa ne sarà di me?

 

 
Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.