Fiori di Arancio

I will have poetry in my life and adventure and love. Love above all…Love like there has never been in a play. (Shakespeare in Love)

Libertà di espressione Giugno 12, 2008

Archiviato in: Arkeon, La mia storia, Libertà — fioridiarancio @ 11:31 pm
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Sono andata a scuola. Senza troppa passione ho studiato la storia. Ho imparato sui libri che alcuni diritti sono il frutto di battaglie e conquiste.

Ma io sono nata nella seconda metà del XX secolo, la libertà di opinione e di espressione è scontata da diversi anni.

Anni fa ho conosciuto Adriano un ragazzo albanese. Insieme con suo padre, suo fratello e sua sorella seguivano un cammino di catechesi per ricevere il sacramento del battesimo. Mi raccontava che nel suo paese non era possibile credere in Dio.

Ma io sono nata in Italia, nel mio paese la libertà religiosa è assolutamente garantita per chiunque.

Anni fa un ragazzo che conosco è stato vittima di un episodio di cronaca locale. Il giorno dopo la notizia era riportata da almeno due quotidiani. Di riscontrabile c’era il nome suo (ma era poi così necessario ai fini della cronaca?), il nome del paese in cui vive, il nome dell’ospedale in cui era ricoverato, l’essenziale del fatto. Il resto era frutto della superficialità e della fantasia dei cronisti.

Ma io vivo in un paese civile, forse la cronaca locale è affidata a giornalisti poco esperti, sicuramente ad altri livelli i giornalisti controllano ogni dettaglio sulla notizia prima di pubblicarla, ne va della loro credibilità e professionalità e della credibilità del giornale per cui scrivono.

Girando nella rete ho trovato un blog che parla di diritti civili, condanne e processi ingiusti, soprattutto in paesi non occidentali con governi non democratici.

Ma io vivo nell’occidente del mondo, per di più in un contesto sociale normale. A tutti è garantito un processo giusto.Se qualcuno è indagato ci sono degli oggettivi e concreti elementi a favore della sua colpevolezza anche se è giusto che sia considerato innocente fino ai tre gradi di giudizio.

Fino a poco tempo fa questi erano i miei pensieri.

In fondo la democrazia era scontata.

Che poi qualcuno fosse morto per ottenerla poteva anche commuovermi ma non aveva un’influenza diretta sulla mia vita.

Che poi gran parte del mondo di oggi non conoscesse neanche la parola democrazia era un grave problema, per fortuna che c’erano diverse ONG ad occuparsene, come si occupavano della fame nel mondo a cui davo di tutto cuore un’offerta a Natale.

Io vivo in Italia, la stessa Italia che oggi ha accolto al Quirinale e al Vaticano il presidente Bush atterrato all’aeroporto di Ciampino con il mitico Air Force One.

Io vivo nel XXI secolo in una società più o meno secolarizzata dove chi parla di famiglia tradizionale è aspramente criticato, mentre Dolce e Gabbana vengono osannati come guru della comunicazione.

Credo di avere la fortuna di trovarmi in una delle migliori situazioni in materia di rispetto e garanzia della libertà di espressione.

Poi è scoppiato il caso Arkeon.

E ho cominciato a non dare più per scontate diverse, molte cose.

Credo solo ancora di trovarmi in una delle migliori situazioni in materia di rispetto e garanzia della libertà di espressione (prendendo in considerazione tutto il pianeta in tutti i millenni di presenza dell’essere umano), ma non più nei primi posti della classifica.

Su Arkeon, quando è andata bene, ho trovato tanta confusione.

Chi vuole farsi un’idea non può riuscirci da quanto trova in rete, neanche delle fonti più autorevoli (che io sappia solo Repubblica e Corriere della Sera) che sono state per lo meno superficiali nel non verificare le notizie, non sentire tutte le parti coinvolte, omettere eventi importanti. La mia ambizione non è altrettanto scandalistica. Non pretendo di avere l’unica, oggettiva e segreta verità con complotti e cacce alle streghe.

Io vi racconto la mia esperienza del tutto soggettiva.

E voglio farlo perchè dentro l’etichetta offensiva e spersonalizzante di psico-setta sono state buttate persone vere con cuore, pensieri e vita vera.

Io sono una di loro.

 

4 Responses to “Libertà di espressione”

  1. Lupo Bianco Says:

    Come vedi, ricambio la visita.
    Bel blog, mi complimento.
    Su arkeon: mi pare che siamo sostanzialmente fasati. Io magari ne parlo in forma più analitica, tu tendi a privilegiare di più il cuore: ma il succo del discorso mi pare sostanzialmente lo stesso.
    Buona vita, fioridarancio, un abbraccio.

    Il lupaccio vecchiacco
    http://reikiblogger.blogspot.com/

  2. fioridiarancio Says:

    Ciao Lupo Bianco,
    grazie della visita e dei complimenti. Ho letto anche il tuo commento di là sul tuo blog. Hai ragione, poter dire io c’ero è una magra consolazione. Però, almeno per me, preferisco esserci stata ed aver imparato tutto quello che ho imparato.
    Buona Vita anche a te.
    Fioridiarancio

  3. Complimenti per i pensieri che in buona parte condivido. Se vuoi dare un’occhiata al mio blog, mi fa piacere.


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