
“Someone once said, “If you
want something very badly…
set it free.
If it comes back to you,
it’s yours forever.
If it doesn’t,
it was never yours to begin with. “
I knew one thing…
I was David’s to begin with…and he was mine.”
Diana – Proposta Indecente
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“I think the mistake I made in Vegas…was thinking that I could forget what we did.
I thought we were invincible.
But now I know that the things people in love do to each other…they remember. If they stay together, it’s not because they forget. It’s because they forgive.
I was just… I was just so afraid that you wanted him. No, actually I was afraid that you were right to want him. ‘Cause I thought he was the better man. And I know now he’s not. He’s just got more money.”
David – Proposta Indecente
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Mi dispiace che questo film, oltre alla critica poco favorevole, abbia ricevuto anche premi negativi. Ma lo so, io con la critica cinematografica vado poco d’accordo, con le dovute eccezioni. A me invece “Proposta indecente” è piaciuto e anche molto. Ignoro le intenzioni del regista, ma mi ha insegnato davvero tanto. Prima di tutto mi ha insegnato che, come dice la protagonista prima di sperimentarlo, ci sono cose che non sono in vendita. Si può provare, ma alla fine la vita dimostra che i soldi che hai avuto in cambio non ti appartengono e alla fine svaniscono. Svaniscono perchè non sono tuoi e tu lo sai. Non li vuoi perchè daresti molto di più per riavere indietro quello che hai perso. E allora adotti un ippopotamo di uno zoo californiano per un milione di dollari, ma non puoi tornare a come era prima. Ormai la soglia è stata varcata. Parlavo di questo film con una mia amica (un’altra che lo ha apprezzato!) e lei mi tesseva le lodi di Robert Redford. Mah, pensavo, a me non sembra un bel personaggio. E in realtà non lo era. Però ha permesso ai due innamorati, innocenti e spensierati, di far passare il loro amore dalla prova del fuoco. E anche lui in questa esperienza è cambiato. Non avrebbe mai potuto avere lei. Lei apparteneva ad un altro e non avrebbe mai guardato lui con gli stessi occhi. Lui, uno degli uomini più desiderati dalle donne. Così la lascia andare, con una vita e una consapevolezza nuova. Alla fine un bel personaggio anche lui.
Le prime volte pensavo che l’insegnamento principale era che certe soglie non si possono varcare e che loro sono stati fortunati a ritrovarsi, ma si sarebbero potuti perdere per sempre.
Oggi, con qualche anno di più, penso che fa parte dell’essere umano rischiare di varcare certe soglie, passare da prove che, a volte non puoi scegliere, la vita te le sbatte in faccia, a volte invece le vai proprio a cercare giocando con il fuoco. Sia scelti, sia che capitino, questi eventi se qualcosa tolgono, qualcosa donano. C’è poi chi si sforza di cercare il dono di un insegnamento e chi va avanti come se niente fosse accaduto o scaricando la responsabilità al di fuori di se stessi.
Nei cerchi di Arkeon ho trovato tante persone che condividevano la loro esperienza nel varcare le loro soglie. Be’ è mancata la coppia di innamorati in cui lei condivideva di averlo tradito con un bellissimo milionario in cambio di soldi, che lui sapeva tutto, anzi in un certo senso l’aveva spinta, ma di certo aveva firmato un contratto. Lui che condivideva che l’aveva fatto perchè non si sentiva all’altezza di lei. Lei perchè voleva aiutare lui. Ma insomma, alla fine erano insieme, senza la casa dei loro sogni, ma insieme e il milionario da solo con tutti i suoi soldi.
Questa è hollywood.
Però la stessa umanità di sbagliare (o di aver sbagliato), di avere il coraggio di riconoscerlo, di dirlo e di diventare migliori perchè con i propri errori si sbaglia e si cresce sì. Questo era per me il senso di Arkeon. E con i propri errori si impara perchè sono quelli che ti permettono di comprendere te stesso, quanto tieni al tuo amore, quanto ami i tuoi figli e quanto, seppure diversamente, i tuoi genitori, quanto la vita ti ha donato e non riuscivi, per mille motivi, a vederlo.
Quanta umanità, quante lacrime, quanto coraggio, quanto perdono ho trovato in queste storie.
La vita, il mondo che corre, il non voler soffrire ci portano a voler dimenticare gli errori e gli eventi spiacevoli. Per me era arrivato però il momento che non volevo più dimenticare, archiviare. Volevo ricordare tutto e imparare, ma non prolungare questa sofferenza. Il perdono aiuta. Per se stessi prima di tutto, ma anche per il proprio amore.
Quando ci siamo conosciuti ho fatto istantaneamente un patto con me stessa. Con lui rischio. Rischio che mi ferisca, rischio di ferirlo. Perchè le persone che si amano si feriscono, ma trovano anche la capacità e il cuore di perdonarsi.